Ex Golden Lady, si pensa a una riconversione automotive

20 Dicembre 2014

L'assessore regionale Lolli, presente all'assemblea degli ex lavoratori con i sindaci di Gissi e Monteodorisio, sussurra la presenza di una proposta legata all'industria delle quattro ruote

GISSI. L'appello fatto dai sindacati ai sindaci è caduto nel vuoto. All'assemblea degli ex lavoratori della
Golden Lady (poi calzaturificio Silda) hanno partecipato solo i sindaci di Gissi e Monteodorisio. Agostino Chieffo e Saverio Di Giacomo.Un vuoto istituzionale che ha suscitato commenti amari e che a giudizio dei lavoratori è emblematico. "Ci hanno abbandonato", il commento generale dei lavoratori. In contrada Terzi è arrivato soltanto l'assessore regionale Giovanni Lolli, che la scorsa estate aveva promesso il suo impegno per la risoluzione dell'annosa vertenza. Lolli ieri mattina è tornato a tranquillizzare gli operai: "Sono qui e ci metto la faccia" ha detto ai lavoratori scusandosi per l'evoluzione negativa che ha avuto la vicenda. "Ero convinto che gli enti incaricati di occuparsi della riconversione riuscissero ad arrivare ad un risultato concreto. Purtroppo non è stato così. Ora però garantisco il mio impegno in prima persona sono convinto che solo con un impegno diretto si possa cercare di risolvere la questione". Lolli ha poi accennato ad un grande gruppo del settore Automotive che pare intenzionato ad investire in Abruzzo. La vicinanza di Gissi alla Val di Sangro potrebbe essere un vantaggio. Lolli però ha usato il condizionale, non ha voluto enfatizzare l'opportunità, nè usare toni trionfalistici creando nuove illusioni. Troppo lunga l'odissea che da due anni vivono 350 operai. Per cinquanta di loro è scaduta la mobilità. Per molti altri colleghi scadrà presto. "E' una situazione amara e drammatica", insistono Giuseppe Rucci, Franco Zerra e Arnaldo Schioppa, i rappresentati provinciali di Cgil, Cisl e Uil che continuano a lottare con e per gli ex dipendenti della Golden Lady. (Paola Calvano)