Ex Honeywell, vertice Regione-sindacati

Si terrà il prossimo 2 maggio l’incontro tra Regione e sindacati per fare il punto sulla reindustrializzazione della ex Honeywell di Atessa, la fabbrica dei turbo che ha delocalizzato in Slovacchia e...
Si terrà il prossimo 2 maggio l’incontro tra Regione e sindacati per fare il punto sulla reindustrializzazione della ex Honeywell di Atessa, la fabbrica dei turbo che ha delocalizzato in Slovacchia e il cui stabilimento sarà occupato dai macchinari della Baomarc, multinazionale della lavorazione dell’acciaio. L’Ugl metalmeccanici, tramite il segretario provinciale Roberto Chiavelli, esprime soddisfazione per «il celere interessamento della Regione e dell’assessore all’industria Mauro Febbo». «Vogliamo porre all’attenzione della Regione una serie di questioni importanti», commenta il componente della segreteria provinciale Giuseppe Saraceni (foto), «affinché si possa accelerare per una rapida conclusione del processo di reindustralizzazione di concerto con il Ministero dello sviluppo economico e proporre quindi soluzioni ottimali alla Baomarc spa affinché si possa procedere e perfezionare l’intero progetto». «L’Ugl metalmeccanici», proseguono i vertici provinciali, «sarà presente all’incontro con una nutrita delegazione istituzionale e di rappresentanza per portare avanti tutte le questioni importanti in un’ottica propositiva e di tutela degli ex lavoratori della Honewell, anche al fine di vigilare su eventuali attività non in linea con gli accorsi sottoscritti in sede ministeriale l’11 dicembre 2018 e non ufficiali». Sono 330 i lavoratori espulsi dal mercato del lavoro a seguito della delocalizzazione decisa dai vertici della Honeywell, tra questi 162 saranno reimpiegati, come previsto dall’accordo ministeriale, nella Baomarc, 110 subito e altri 52 nella seconda fase prevista dall’ambizioso progetto industriale della multinazionale dell’acciaio che ha previsto un investimento, nella prima fase, di 8,5 milioni. (d.d.l.)

