Ex Ipab, decreti ingiuntivi contro i Comuni morosi

16 Giugno 2018

Prime azioni legali verso Chieti, che ha 125mila euro di debiti, e Manoppello Pescara paga l’arretrato, ma il buco delle case di riposo resta di 447mila euro

CHIETI. Partono i decreti ingiuntivi degli Istituti riuniti contro i Comuni morosi che non pagano le rette dei pazienti assistiti. Il primo è contro il Comune di Chieti, che ha un debito di 125mila euro, e il secondo nei confronti del Comune di Manoppello, che un arretrato non pagato di circa 40mila euro. La casa di riposo, che assiste 115 ospiti con 63 lavoratori dipendente oltre ai 30 delle cooperative di assistenza, cucina e pulizia, si ritrova in crisi a causa dei mancati versamenti dei Comuni, quasi tutti chietini e alcuni del Pescarese e del Teramano, e dà il via a uno scontro giudiziario per ottenere i soldi.
PESCARA PAGA. Ma, ieri, una boccata d’ossigeno è arrivata negli uffici di piazza Garibaldi: «Il Comune di Pescara ha azzerato lo scoperto di 61mila euro», conferma la commissaria Sandra de Thomasis. Nelle ultime settimane, anche altri Comuni più piccoli, con pendenze di poche migliaia di euro, hanno pagato i debiti, alcuni però solo in parte: Atessa, Castel Frentano (solo le quote del 2016), Casacanditella (solo 2016) e Crecchio (parte del 2016). Il buco nelle casse dell’ex Ipab, però, resta profondo: gli Istituti riuniti vantano crediti per 447mila euro nei confronti dei Comuni, di cui 27mila non pagati dalle amministrazioni fin dal 2014, altri 49mila risalenti al 2015, 84mila per il 2016 e 286mila per il 2017. Con i conti in rosso, a pagarne le conseguenze sono i lavoratori, esposti al rischio di percepire gli stipendi in ritardi.
RABBIA SINDACATI. Dei debiti dei Comuni, si parlerà lunedì prossimo alle 12 in un incontro convocato nella sala consiliare dell’ex Ipab dai componenti delle Rsu, Rosalia Pini, Gabriele Mancini, Annarita Salvati, Patrizia Paolini ed Emma De Vincentiis, e dai sindacati uniti Cgil-fp, Cisl-fp, Fsi-Usae-Cisas, Ugl Sanità e Fials. Una riunione «per portare a conoscenza dell’opinione pubblica le problematiche relative alla compartecipazione dei Comuni alla spesa sociale degli ospiti della nostra struttura», recita la lettera di convocazione firmata anche da Paola Puglielli per la Cgil-Fp, Vincenzo Traniello (Cisl-fp), Ginevra Nardone (Fsi), Leonardo Di Gregorio (Ugl) e Giordano Di Fiore (Fials).
SCARICABARILE. «Abbiamo chiesto un incontro con il sindaco di Chieti Umberto Di Primio e con l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci», dice Puglielli, «il problema è sempre lo stesso: i Comuni dovrebbero girare in tempi ragionevoli le quote di compartecipazione, erogate agli stessi Comuni dalla Regione, agli Istituti riuniti ma questo non avviene. I Comuni scaricano le responsabilità dei mancati pagamenti sulla Regione mentre la Regione sostiene di essere in regola con i finanziamenti. Si crea», continua Puglielli, «un problema urgente in quanto è necessario mantenere una quota costante di liquidità all’ex Ipab per garantire il pagamento delle retribuzioni ai lavoratori e le fatture dei fornitori».
«LITE POLITICA E CDA». I sindacati, poi, tornano a denunciare «difficoltà nella formazione del cda della Asp 01 della Provincia di Chieti»: «Senza cda a causa di liti politiche che si trascinano», spiega Puglielli, «l’attività gestionale sconta ritardi. Ora serve chiarezza». Puglielli, poi, chiede «nuove prospettive di sviluppo con un piano industriale per l’incremento dei posti letto attraverso la riapertura della struttura in disuso di Villa degli Ulivi».
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