Ex Ipab, stipendi di marzo pronti domani

26 Aprile 2015

I chiarimenti della Asl arrivano sul filo di lana per scongiurare la clamorosa protesta del personale

CHIETI. Istituti Riuniti San Giovanni Battista e stipendi non pagati: dalla Asl di Chieti arrivano chiariamenti dal direttore sanitario Pasquale Flacco che è stato interpellato sulla situazione, dopo la protesta delle Rsu che hanno minacciato anche il blocco delle attività di assistenza per domani.

Per quanto riguarda gli emolumenti di febbraio, l’azienda sanitaria teatina ha già liquidato 77mila euro per i 72 lavoratori e lunedì verranno firmati i mandati di pagamento. Per quanto riguarda invece le mensilità di marzo la Asl sta attendendo la fatturazione, sembra che la società Istituti Riuniti abbia problemi con il sistema elettronico.

Flacco assicura che quando gli uffici sanitari riceveranno la fattura entro 3 giorni verranno firmati i pagamenti. Per quanto riguarda gli stipendi pregressi c’è in corso una trattativa tra l’ex Ipab e la Asl. La somma da erogare si aggira intorno a diverse centinaia di migliaia di euro. Il direttore sanitario precisa inoltre che i pagamenti delle quote della Asl sono erogate al 75 per cento in quanto non sono stati firmati i contratti con i dipendenti, compito che spetta alla Regione.

Inoltre dall’ottobre scorso una quota parte, pari al 40 per cento della spesa, va pagata anche dai comuni in cui risiedono gli ospiti degli Istituti Riuniti e da quella data gli enti non hanno effettuato neanche un pagamento compreso il Comune di Chieti che dovrebbe dare oltre 200mila euro.

Insomma in qualche modo viene confermato quanto lamentato dalla Rsu delle ex case di riposo, che parlano di pagamenti degli stipendi a singhiozzo. O per un motivo o per un altro gli emolumenti non vengono puntualmente erogati, a parte gli arretrati che, come ha detto Flacco, sono oggetto di un tavolo di trattativa. Per quanto riguarda la quota che spetta ai comuni, le stesse rsu sollecitano gli enti ad accelerare i pagamenti, considerato che la Regione ha messo a disposizione i fondi e quindi è necessario accelerare le verifiche che precedono le richieste da avanzare alla Regione per la liquidazione.