Ex scuola all’aperto, via all’abbattimento

29 Settembre 2021

Lanciano. Riparte l’operazione al De Titta. Pupillo: così tuteleremo i reperti e non perderemo aule

LANCIANO. Dopo anni di no, l’Ufficio speciale della ricostruzione ha dato il via libera alla valutazione dello spostamento della realizzazione di 7 aule dell’istituto superiore De Titta da dove sorge la ex scuola all’aperto, che dovrebbe essere abbattuta, all’interno dell’istituto Fermi con cui il De Titta forma da alcuni anni un unico comprensivo.
La vicenda nasce nel 2009 quando la Provincia di Chieti riuscì a far finanziare, dopo il sisma, la ricostruzione della ex scuola all’aperto, una delle tre strutture che componevano l’istituto magistrale-liceo pedagogico De Titta che ospitava 7 classi. Un fondo di 1.653.000 euro per abbattere e ricostruire il plesso nello spazio adiacente la scuola. Ma l’ipotesi dell’ampliamento sollevò le proteste delle associazioni cittadine, il no del consiglio comunale tanto che la Provincia cambiò idea e propose all’ufficio speciale della ricostruzione, di valutare la ricostruzione dell’ex Scuola all’Aperto in altra sede rispetto all'attuale. «È stato chiesto di poter fare gli 800 metri quadrati del fabbricato da ampliare per metterci la segreteria e gli uffici amministrativi dell’istituto de Titta-Fermi, davanti la piazzetta che ha il Fermi», spiega il presidente della Provincia Mario Pupillo. «Recupereremmo lo stesso le aule nella scuola attuale, in più lasceremmo libero il giardino per l’asilo Maria Vittoria e non creeremo problemi con i reperti storici rivenuti. L’ampliamento ci sarebbe anche se “traslato” al Fermi, con cui il De Titta forma un unico istituto. La richiesta, respinta negli anni passati, ha ottenuto il via libera proprio grazie alla constatazione di reperti archeologici nell’area che impediscono interventi invasivi come espresso dalla Soprintendenza. Ora», continua Pupillo, «la Provincia può affidare ad un tecnico la redazione del progetto preliminare che sarà valutato dall’Ufficio della Ricostruzione».
Se arriverà il via libera definitivo poi si abbatterà la ex scuola all’aperto costruita negli anni 50 sulla cinta muraria di via del Torrione. «Spetterà al Comune l’abbattimento, una spesa di circa 150mila euro», chiude Pupillo, «che porterebbe però alla rigenerazione e ricucitura delle mura medievali e all’ampliamento del giardino dell’asilo Maria Vittoria senza perdere spazi per le attività scolastiche».