Ex scuola occupata, il Comune revoca il contratto all’associazione

LANCIANO. Ex scuola elementare occupata, l’amministrazione comunale revoca il contratto all’associazione che aveva l’immobile in comodato d’uso dal 2010. Era il 24 agosto scorso quando, di sera e...
LANCIANO. Ex scuola elementare occupata, l’amministrazione comunale revoca il contratto all’associazione che aveva l’immobile in comodato d’uso dal 2010. Era il 24 agosto scorso quando, di sera e sotto una pioggia battente, un 39enne di etnia rom, insieme alla moglie incinta e ai loro sette figli (tra 2 e 14 anni d’età), aveva occupato l’ex edificio scolastico di contrada Santa Maria dei Mesi. Troppo piccolo per nove persone l’alloggio Ater di cui era assegnataria nel centro storico, così la famiglia aveva preso possesso, abusivamente, dell’immobile utilizzato dall’associazione “Le tre contrade”, presieduta da Eugenio D’Ovidio, che in passato è stato consigliere comunale nelle fila del centrodestra.
«È una decisione presa a tutela del patrimonio pubblico», spiega l’assessore al patrimonio Graziella Di Campli, «abbiamo seguito la direttiva del prefetto, la quale prevede che, allorquando ci sono azioni delittuose messe in campo contro il patrimonio pubblico, si è doverosamente tenuti a prendere provvedimenti onde evitare reiterazione del reato. L’immobile in questione è stato oggetto di occupazione abusiva, fatto che ha determinato allarme sociale nella realtà circostante. I cittadini si sono sentiti colpiti da quanto accaduto». Di fronte alla possibilità «di nuove azioni delittuose», il Comune ha deciso per il recesso del contratto. «È venuto meno il dovere di custodia da parte dell’associazione che aveva in mano quell’immobile», sottolinea l’assessore Di Campli, «adesso l’immobile sarà recuperato al patrimonio pubblico e poi murato, come prevede la direttiva della prefettura. Successivamente come amministrazione comunale stabiliremo cosa farne: se tenerla al patrimonio, se ristrutturarla, se affidarla tramite avviso pubblico a qualche altro utente che potrebbe avere un interesse pubblico».
Per qualcuno dell’opposizione, come il consigliere comunale Piero Cotellessa, l’associazione e il suo presidente sarebbero stati penalizzati poiché non più vicini politicamente all’attuale maggioranza. Accusa che l’assessore Di Campli respinge al mittente: «Il consigliere Cotellessa, da ex amministratore di maggioranza, sa bene che certe situazioni si affrontano di petto, non bisogna pensare di accontentare o scontentare qualcuno, ma agire nell’interesse collettivo. Il mio obiettivo e quello dell’amministrazione comunale è fare il bene della città».

