Ex Sevel, altra cassa integrazione

11 Giugno 2024

Scattano ulteriori due settimane di stop. Fiom: siamo preoccupati

ATESSA. Prosegue il lungo periodo di cassa integrazione parziale nello stabilimento Stellantis, come comunicato ieri dalla direzione aziendale per il periodo dall’8 al 21 luglio con un aumento del numero di lavoratori coinvolti che passano da 600 a 800 (770 operai e 30 impiegati). L’azienda ha confermato che la causa è il calo della domanda di furgoni cabinati destinati alla camperistica e di furgoni a passo corto. Il reparto ckd della lastratura, che spedisce componenti per il Messico, non sarà coinvolto. «Come Fiom», interviene il segretario Alfredo Fegatelli, «siamo preoccupati perché riteniamo che non possa essere solo un problema di mercato. In America i volumi dei veicoli commerciali leggeri crescono, così come in Polonia e nel Regno Unito, dove le vendite sono in aumento e la produzione di veicoli commerciali leggeri elettrici è attiva nello stabilimento di Ellesmere Port. La nostra preoccupazione è che lo stabilimento di Atessa stia perdendo la centralità nella produzione di veicoli leggeri all’interno di Stellantis». (d.d.l.)
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