Ex Sevel, via ai prepensionamenti Escono in 120 per 40 assunzioni

22 Aprile 2023

Firmato l’accordo tra il gruppo Stellantis e i sindacati sull’avvio dei cosiddetti contratti di espansione Le uscite sono soltanto volontarie, scatta il tempo indeterminato per i lavoratori “somministrati”

ATESSA. È accordo tra Stellantis e sindacati per l'avvio dei contratti di espansione nello stabilimento Fca Italy Atessa plant che consentirà a 120 dipendenti di agganciarsi alla pensione entro 5 anni dal termine previsto. Lo hanno annunciato ieri le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ulgm e Aqcfr dopo l'incontro in videoconferenza convocato dal ministero del Lavoro con Stellantis. La possibilità dei prepensionamenti nello stabilimento dei furgoni commerciali leggeri era già stata anticipata dalle forze sociali nelle scorse settimane in attesa di una ratifica ufficiale che è arrivata ieri. Nei prossimi mesi 120 lavoratori dello stabilimento potranno approfittare degli "scivoli" pensionistici e allo stesso tempo potranno essere assunti in modo stabile 40 lavoratori attualmente con contratto di somministrazione, ovvero non alle dirette dipendenze di Stellantis, così come previsto dal contratto di espansione che comporta l'obbligo di assunzione stabile per un terzo delle uscite.
Ai lavoratori che decideranno volontariamente di aderire verrà corrisposto l’anticipo della pensione, a carico dell'azienda, ma materialmente erogato dall'Inps. Il trattamento economico minimo garantito sarà in ogni caso tale da arrivare al 90% della retribuzione annuale per i primi 24 mesi e al 70% per i restanti mesi. Le adesioni dovranno pervenire all’azienda entro il 31 maggio per permettere poi all’Inps di verificare i requisiti e chiudere il percorso entro la fine di settembre.
Parallelamente l'accordo prevede l'avvio di un percorso di formazione certificato di 15.000 ore che coinvolgerà circa 900 lavoratori per l’acquisizione di nuove competenze e professionalità per la transizione tecnologica. «Il contratto di espansione», hanno rimarcato le organizzazioni sindacali, «è lo strumento ideale anche per gestire la complicata fase di transizione che sta avvenendo nel settore, che garantisce i lavoratori su possibili modifiche alle norme pensionistiche e un utile all’avvio del ricambio generazionale».
Stellantis alla fine della riunione ha informato i sindacati che riconoscerà a livello globale, e quindi anche in Italia, un permesso retribuito aggiuntivo di 8 ore annue, frazionabili ad un minimo di due ore giornaliere per impiegati e quadri. Inizialmente si partirà in modo sperimentale a Torino e poi il permesso sarà esteso al resto del Paese; inoltre in questa prima fase sarà legato ad un elenco di organizzazioni di volontariato fornito dalla stessa Stellantis. (d.d.l.)
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