Ex stazioni, i sindaci: la Regione trovi i soldi

18 Dicembre 2020

Via Verde, videoconferenza con gli assessori Campitelli e D’Amario: ora è necessario reperire risorse

LANCIANO. Sarà sottoposta al presidente della Regione, Marco Marsilio, la proposta di acquisto delle ex stazioni da parte dei Comuni della Via Verde. I sindaci di Vasto, Casalbordino, Torino di Sangro, Fossacesia, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino e Ortona hanno manifestato l’intenzione di creare un consorzio per trattare con le Ferrovie spa l’acquisto delle quattro ex stazioni e del patrimonio residuo delle aree di risulta dell’ex tracciato della linea ferrovia Adriatica. Ieri, in videoconferenza, la proposta è stata illustrata agli assessori regionali, Daniele D’Amario, delegato al turismo, e Nicola Campitelli, delegato a urbanistica, territorio, demanio marittimo. L’idea dei sindaci, infatti, è che sia la Regione a sostenere economicamente l’acquisizione, con l’obiettivo di chiudere la trattativa entro il 2021, quando scadrà anche la proroga del comodato d’uso gratuito ai Comuni.
«Facciamo appello alla sensibilità del presidente Marsilio», hanno detto nei giorni scorsi i sindaci e lo hanno ribadito anche ieri, «perché confermi gli impegni presi dai suoi predecessori, che avevano manifestato la disponibilità della Regione a sostenere un ulteriore finanziamento per l’acquisto. La Via Verde della Costa dei trabocchi è patrimonio dell’intero Abruzzo e contribuirà notevolmente al decollo dell’economia turistica della nostra regione».
«Rispettiamo la volontà dei territori», dice a commento l’assessore Campitelli, «ma bisogna individuare dove attingere le risorse e poi trovarle effettivamente. Il progetto della Via Verde ha per noi valenza regionale e va portato al più presto a compimento». «Valuteremo la fattibilità della proposta», aggiunge l’assessore D’Amario, «con i sindaci e la Provincia ci siamo lasciati con l’impegno di fare una nuova riunione alla presenza del presidente Marsilio e degli altri assessori. Certo l’operazione è complessa e bisogna considerare il fatto che il bilancio della Regione fa i conti con 100 milioni in meno rispetto all’anno passato». Malgrado le difficoltà, uno spiraglio insomma resta aperto. Del resto, il valore dell’ex stazioni e dei terreni residui della Via Verde è ancora da definire: 4 sono i milioni messi in bilancio da Ferrovie, ma per gli enti locali varrebbero meno della metà.
Stefania Sorge