Ex stazioni in uso ai Comuni fino al 2021

Via Verde. Proroga dei contratti di comodato in attesa che Rfi e gli enti trovino l’intesa per la vendita
LANCIANO . Le ex stazioni in comodato d’uso gratuito ai Comuni fino al 31 dicembre 2021, in attesa di definire la loro cessione. È uno dei punti fermi nella trattativa tra Ferrovie e Rete ferroviaria italiana (Rfi) da un lato, Regione Abruzzo, Provincia di Chieti e i Comuni dall’altro, per l’acquisizione degli immobili dismessi. Ieri le parti si sono incontrate online. La proroga dei contratti di comodato d’uso, scaduti lo scorso febbraio, dà un anno di tempo per individuare la soluzione migliore per acquisire le vecchie stazioni e gli immobili ad esse attigui.
Ferrovie ha ribadito la volontà di cederli agli enti pubblici, proseguendo nel cammino già iniziato con la trasformazione dell’ex tracciato ferroviario nella Via Verde della Costa dei trabocchi. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti di Fs e Rfi, il presidente della Provincia Mario Pupillo e il rup Valerio Ursini, l’assessore regionale Nicola Campitelli e i sindaci di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, San Vito Chietino, Emiliano Bozzelli, Torino di Sangro, Nino Di Fonso, e Vasto, Francesco Menna. I prossimi passaggi saranno la costituzione di un tavolo tecnico, per rivalutare il valore dei beni da dismettere, e la convocazione di un tavolo istituzionale per trovare la quadra sul passaggio di proprietà delle quattro ex stazioni. Al momento le ipotesi sono due. La Provincia, che ha il diritto di prelazione, propone di acquisire le ex stazioni attraverso una procedura di esproprio legata a un progetto di rigenerazione, elaborato in collaborazione con Regione e Comuni e da realizzare entro cinque anni. «In questo modo si avrebbe una gestione armonizzata», ribadisce Pupillo, «del resto Ferrovie è contraria a una parcellizzazione della vendita, chiede un unico interlocutore».
«La Regione finanzi l’acquisto delle stazioni da parte dei Comuni», è invece l’idea dei sindaci, come spiega il primo cittadino di Fossacesia: «Apprezzo il lavoro portato avanti finora dal presidente Pupillo, ma fin da quando ero presidente della Provincia ho sempre ritenuto che questa fosse la soluzione migliore nell’interesse di tutto l’Abruzzo. Un investimento», rimarca Di Giuseppantonio, «iniziato con Chiodi e per il quale si era impegnato anche D’Alfonso. Chiediamo adesso a Marsilio di farsi carico di una delle opere più importanti che riguarda il turismo abruzzese».

