Ex tracciato ferroviario in città «La Regione decida cosa farci»

Appello del consigliere Marongiu all’indomani della corsa-prova di Tua tra Archi e Villa Santa Maria «Se non si sceglie si rischia di essere tagliati fuori dalla Costa dei trabocchi e dalla Val di Sangro»
LANCIANO. «Lanciano rischia di essere bypassata a costa e valle se Regione e Tua non decidono la destinazione dell'ex tracciato ferroviario». Il consigliere comunale Leo Marongiu (lista “Lanciano x tutti”) suona il campanello d'allarme all'indomani della corsa prova tra Archi e Villa Santa Maria, finalizzata a riattivare, inizialmente per finalità turistiche, la linea fino a Castel di Sangro.
«Impone uno scatto in avanti rispetto al futuro del vecchio tracciato anche sul territorio di Lanciano e dei comuni vicini», sostiene Marongiu, «lo sviluppo della ciclopedonale della Costa dei trabocchi e la contestuale ripresa delle attività ferroviarie sulla dorsale ex Sangritana devono immediatamente interrogare la Regione Abruzzo e la Tua sulla destinazione dell'ex tracciato a Lanciano, che altrimenti rimarrebbe bypassata a costa e valle, assieme ai comuni vicini».
Due anni fa l'amministrazione Pupillo aveva presentato alla Regione il progetto per una ciclovia sui 7,2 chilometri di binari che vanno dalla zona artigianale di Villa Martelli fino a contrada Torre Marino. «Dopo le sollecitazioni dell'amministrazione Pupillo e dei sindaci del territorio», ricorda il consigliere di opposizione, «che avevano partecipato a numerosi incontri tecnici e avevano quindi proposto una scheda progettuale anche per il Pnrr volta a rigenerare il tracciato su mobilità dolce, il 21 aprile 2021 l'assessore Nicola Campitelli rispondeva a tutti i sindaci interessati che erano avviate le procedure di riconversione dell'ex tracciato, con uno studio di fattibilità del costo di 3,8 milioni di euro per rigenerare il tratto da San Vito a Castel Frentano su mobilità lenta, con la Regione che aveva già preso in carico la situazione. Pertanto viene naturale chiedere che destino avrà il tracciato Castelfrentano-Lanciano-Treglio-San Vito, un tracciato che, oltre a una funzione turistica, avrebbe anche un potente utilizzo di mobilità alternativa collegando il popoloso quartiere Santa Rita al centro della città. Il governo regionale, che finora ha potuto contare su progetti precedentemente avviati e finanziamenti già in essere», prosegue Marongiu, «dovrebbe chiarire definitivamente le decisioni sull’ex tracciato. Si realizzerà la ciclovia come scritto dall’assessore Campitelli, oppure l'intenzione è quella del recupero come ferrovia turistica con ulteriori investimenti? Intanto rimangono alcune criticità della Tua: il passaggio a livello di via Del Mancino, privo di marciapiedi e di sicurezza, e il terminal bus non ancora completato con le difficoltà per turisti e studenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

