Fa tappa a Chieti la mostra sulla storia della Grande Guerra

A cento anni dalla fine del conflitto esposti cimeli e foto d’epoca L’esposizione è allestita a Palazzo de Mayo fino al 31 maggio
CHIETI. La mostra itinerante e celebrativa sulla storia del primo conflitto mondiale, “Cento anni dalla Grande guerra”, è stata inaugurata ieri pomeriggio a Palazzo de Mayo, dove resterà fino a giovedì 31 maggio.
L’iniziativa è stata organizzata in occasione del centenario dalla fine della Prima guerra mondiale, allestito a Chieti dal Comando militare esercito Abruzzo. Nasce da un’iniziativa dell’ufficio storico dello Stato maggiore dell’Esercito: la mostra è stata inaugurata per la prima volta alla prefettura di Trieste per poi iniziare il suo giro in tutti i capoluoghi d’Italia. L’intento è quello di mantenere vivo il ricordo di tutti i caduti della Prima guerra mondiale, nonché quello di diffondere gli aspetti storici secondo diverse prospettive d’analisi e punti di vista. Un’iniziativa storico-culturale quindi, volta a far rivivere i volti e i luoghi della tragedia, in particolare quella italiana, raccontando di come all’improvviso cambiò la quotidianità di 5 milioni di italiani chiamati alle armi e di tutte le donne che, per la prima volta, vennero impiegate in lavori nelle fabbriche e presso enti pubblici, gettando le premesse per i futuri movimenti di emancipazione femminile. Nell’esposizione, gli avvenimenti della guerra vengono ricordati attraverso fotografie, stampe e cimeli appartenuti a soldati e civili: i tabelloni, attraverso illustrazioni dell’epoca, ripercorrono le fasi più importanti e salienti del conflitto. Vengono mostrati gli strumenti tipici della guerra: i primi mezzi pesanti quali aeromobili e carri armati, ma anche la mitragliatrice, l’uso dei gas e dell’artiglieria e, in questo modo, viene rievocata inoltre la permanenza nelle trincee, l’attesa dell’assalto e lo scontro che poteva proseguire per giorni, senza sosta. Accanto agli elementi crudi del campo militare, è illustrata anche l’applicazione delle scoperte e delle invenzioni protagoniste della seconda rivoluzione industriale di fine Ottocento: orologi da polso, i primi droni, i primi mezzi di comunicazione e di trasporto o la bicicletta pieghevole.
Presenti all’inaugurazione l’assessore alle Manifestazioni Antonio Viola con il generale Leonardo Prizzi, il colonnello Marco Murri, comandante del Centro documentale di Chieti, il colonnello Antonio Ruscitto del Comando militare esercito Abruzzo, nonché il direttore dell’Archivio di Stato di Chieti Antonello De Berardinis e della responsabile dell’archivio storico del Comune, Luigia Ioannone.
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