«Faccio la finta che compro i biglietti»
«Faccio la parte, hai capito no Sergio, che compro i biglietti». Si tratta di un’intercettazione tra l’imprenditore Sergio Giancaterino, di Penne, e il suo braccio destro Antonio Ruggeri, di Pescina....
«Faccio la parte, hai capito no Sergio, che compro i biglietti». Si tratta di un’intercettazione tra l’imprenditore Sergio Giancaterino, di Penne, e il suo braccio destro Antonio Ruggeri, di Pescina. Una telefonata che, sostiene l’accusa, sarebbe stata fatta immediatamente prima di un incontro con il sindaco di Casacanditella Giuseppe D’Angelo proprio nel paese. «Ruggeri e Giancaterino», spiega il gip Francesca Proietti sull’ordinanza di arresto, «previa telefonata si recano a Casacanditella per consegnare al sindaco del denaro, almeno 750 euro, riposto all’interno di alcune buste. Nel corso della conversazione Ruggeri specifica a Giancaterino che avrebbe fatto la parte (finta) di acquistare dei biglietti di una lotteria». Il gip trascrive la parte di una telefonata che sarebbe stata fatta durante il conteggio dei soldi: «Quelli sono 5... poi faccio la parte, aspe’. Poi faccio, cento, duecento, cento, duecentocinquanta... no, eh. Faccio così, li metto... aspetta un po’... questi li metto qua no. Faccio la parte, hai capito no Sergio, che compro i biglietti». D’Angelo è accusato di aver percepito tangenti «camuffate» con «l’acquisto dei biglietti della lotteria patronale, noleggio di tendoni per una festa, contributi in beneficenza». E anche «una porchetta».

