Falchi in volo sul cimitero per far scappare i piccioni

29 Ottobre 2016

Ingaggiata una ditta di Sulmona per “liberare” tombe e viali insozzati dal guano Il Comune ha disposto anche taglio dell’erba, pulizia delle fontane e nuove luci

VASTO. Il cimitero di Vasto riacquista il decoro grazie ai falchi addestrati che hanno cacciato l’esercito di piccioni che utilizzavano tombe e viali come “dormitorio” e grazie a un intervento di riqualificazione. L’operazione “Bird control” ha ridato dignità ad un luogo che molti ormai disertavano perché insozzato dal guano e pieno di insetti. La delibera comunale ha previsto quattro interventi che, spalmati nel tempo, dovrebbero garantire un aspetto decoroso al camposanto. La giunta guidata dal sindaco Francesco Menna ha fatto ricorso ai falconieri di Sulmona, dopo aver ricevuto le lamentele di molti cittadini. L’amministrazione ha incaricato una ditta specializzata di Sulmona, la Falconieri Rosone.

La ditta ha fatto un sopralluogo per verificare come e in che tempi risolvere il problema piccioni. Il 12 ottobre c’è stato il primo intervento. «Una seconda battuta c’è stata una settimana fa ed una terza due giorni orsono. Ogni battuta è durata tre giorni. Ora dovranno essere individuati e distrutti anche i nidi», spiega l’assessore ai servizi cimiteriali, Antonio Del Casale (Pd). «Con un po’ di pazienza riusciremo a risolvere il problema». La tecnica usata è quella utilizzata già in passato in piazza Rossetti: i falchi, guidati e seguiti da esperti, sono stati lasciati liberi. È bastata la loro presenza a spaventare e allontanare i piccioni. I fastidiosi volatili, che avevano trasformato il camposanto in un tappeto di guano, alla vista dei falchi si sono rifugiati in alcune vecchie strutture. Contestualmente all’eliminazione dei piccioni, il Comune ha provveduto allo sfalcio dell’erba, alla ripulitura del guano dalle tombe e dalla pavimentazione. Gli operai hanno eseguito una minuziosa verniciatura delle ringhiere e sono state ripulite le fontane.

«Abbiamo anche sistemato e potenziato l’illuminazione nei corridoi sotterranei e posizionato delle reti per evitare il ritorno dei piccioni nelle gallerie», spiega Del Casale. La rinascita del cimitero è evidente. «Non potevo più portare al cimitero mio padre, che è costretto ad stare sulla sedia a rotelle. La presenza di tanto guano mi spaventava. Ora finalmente abbiamo nuovamente il nostro cimitero», dice Lucia M., 42 anni. «La speranza è che passato il ponte di Ognissanti non tornino i piccioni», aggiunge un pensionato. Nel frattempo il Comune sta lavorando per l’attivazione delle due nuove sale realizzate a ridosso della chiesa: una da destinare ad obitorio ed una da adibire a sala del commiato. Le due sale saranno dotate di arredi e di adeguati servizi. L’utilizzo dei falchi è un rimedio naturale ed ha trovato tutti d’accordo. Oggi in Italia ci sono più di 600 possessori di rapaci. Negli anni ’50 la falconeria si era estinta. Ora è diventata il miglior rimedio per allontanare piccioni ma anche roditori.

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