Falcone lascia, il sindaco azzera la giunta

30 Novembre 2019

L’assessore si dimette per la vicenda dell’antenna 5G sul terreno del padre. Castiglione: prendo un momento di riflessione

ORTONA. «Ho preso atto di quello che è accaduto e della volontà dell’assessore Francesco Falcone di dimettersi. Ma non mi basta più e contestualmente ho deciso di azzerare la giunta». Le parole del sindaco Leo Castiglione sono un fulmine a ciel sereno che si abbattono durante una conferenza stampa convocata dopo la diffusione della notizia di un progetto proposto da Vodafone Italia per l’installazione di antenne su un terreno del padre dell’assessore Falcone. Affiancato dai due capigruppo di maggioranza, i consiglieri Saul Montebruno e Antonio Sorgetti, il primo cittadino dà l’annuncio che nessuno si sarebbe aspettato.
«Mi prendo un momento per riflettere ma voglio darlo anche agli assessori e a tutta la mia maggioranza», dichiara il sindaco. Non mette in discussione la buona fede della sua squadra e in questo caso particolare dell’assessore Falcone, ma aggiunge che «ho sempre pensato che l’impegno pubblico sia una cosa serissima perché rispondiamo direttamente ai cittadini e perché chi decide di assumere un ruolo attivo nell’amministrazione della città deve sapere in che ambito può e deve muoversi».
Parla di un suo grande senso di responsabilità e di impegno volto a risolvere i problemi di Ortona, ruolo svolto con «serietà e dedizione». Ecco perché «pretendo lo stesso comportamento da tutta la mia squadra, a cui chiedo di prendersi un momento di riflessione seria e di pensare soprattutto all’importanza di cosa significhi essere amministratori della propria città».
Castiglione sostiene che «questo momento importante servirà a me e a tutta la squadra per ripartire con maggiore slancio ed affrontare le nuove sfide che ci attendono, le quali avranno sempre al centro il bene e l’interesse comune».
In merito alla composizione della nuova giunta non ci sono tempistiche, ma il sindaco assicura che le decisioni saranno prese piuttosto rapidamente e garantisce che dietro l’azzeramento non si cela alcun motivo politico. «Ho ritenuto opportuno, alla luce anche di questo episodio, prendere serenamente un momento di riflessione con gli assessori e i consiglieri».
Montebruno si sofferma invece più nello specifico sulla vicenda antenne che, dall’opposizione, i consiglieri Giorgio Marchegiano ed Emore Cauti hanno indicato essere 5G. «Dalle carte in nostro possesso risulta che l’impianto sarebbe 4G», sottolinea il capogruppo di maggioranza. Però aggiunge che, una volta venuti a conoscenza del progetto, «è stato lo stesso sindaco a porre la questione agli uffici per verificare che quell’insediamento fosse in linea col regolamento comunale sulle antenne, tant’è che l’ufficio tecnico lo ha bloccato perché non ci sono i requisiti».
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