False accuse a politici e vertici Asl: medico sotto processo per calunnia

Valentiniano Gaetani finisce nei guai per aver creato verbali con finte intercettazioni telefoniche: i documenti con il logo del Senato e le sigle dei reparti speciali inviati a uffici giudiziari e notai
CHIETI. Ha creato verbali con finte intercettazioni telefoniche per accusare falsamente delle peggiori malefatte i vertici del Consiglio superiore della magistratura, dei ministeri della Giustizia e della Salute, della Regione e della Asl. Poi ha inviato quegli scritti a uffici giudiziari, alle Poste e a professionisti del Chietino. Sono le accuse con le quali il medico Valentiniano Gaetani, 50 anni, residente a Pescara e nativo di Besana in Brianza, è finito sotto processo per calunnia continuata: le vittime del suo «disegno criminoso», in base alla ricostruzione della procura, sono state Giovanni Legnini, ex vice presidente del Consiglio superiore della magistratura e attuale commissario straordinario di governo alla ricostruzione post-sisma, l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Veri, l’ex sottosegretario di Stato per la giustizia Federica Chiavaroli, il dirigente del ministero della Salute Claudio D’Amario, il consigliere regionale ed esponente del Partito democratico Silvio Paolucci, l’imprenditore Sergio Bettoli e i vertici della Asl Lanciano Vasto Chieti Pasquale Flacco (ex direttore generale), Angelo Muraglia (direttore sanitario), Manuela Loffredo (dirigente) e Stefano Spadano (responsabile legale). Ieri mattina il giudice Andrea Di Berardino ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Giancarlo Ciani, che ha coordinato le indagini della guardia di finanza: il prossimo 25 gennaio Gaetani, difeso dall’avvocato Alessandro De Iuliis, comparirà davanti al tribunale di Chieti per la prima udienza. D’Amario e Bettoli si sono già costituiti parte civile, mentre le altre otto «persone offese» avranno la possibilità di farlo fino all’apertura del dibattimento. A inguaiare l’imputato sono stati i documenti trovati nel suo computer nel corso di una perquisizione, con contestuale sequestro, scattata nell’ambito di un’altra inchiesta: ora rischia una condanna da due a sei anni di reclusione.
LE ACCUSE
Dal 12 settembre del 2018 al 26 gennaio del 2020, Gaetani è accusato di aver «formato falsi verbali apparentemente riguardanti intercettazioni di conversazioni telefoniche e tra presenti riconducibili (falsamente) ad attività svolte da apparati di sicurezza dello Stato». Alcuni dei documenti contenevano il logo del Senato e le sigle del Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata (Gico) della guardia di finanza, del Reparto operativo speciale (Ros) dei carabinieri, del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis) e dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi).
LE CALUNNIE
Le dieci vittime sono state ingiustamente accusate di appartenere «a logge massoniche svolgenti attività illecite». Una prima falsa trascrizione di intercettazioni è stata inviata a un professionista, che ha provveduto ad allertare i carabinieri di Ortona; una seconda è stata recapitata via fax all’Ufficio postale di Roccamontepiano (il paese d’origine di Legnini), fax poi consegnato dalla direttrice alla polizia postale. Gaetani, sempre in base alle accuse, ha poi inoltrato le stesse trascrizioni all’Ufficio notifiche del tribunale teatino e a un notaio, che si è rivolto ai carabinieri di Sambuceto. Più nel dettaglio, l’imputato ha accusato falsamente Verì, Chiavaroli e Legnini di «appartenere a una loggia segreta e a un “comitato d’affari” capace di orientare le scelte della magistratura e di percepire tangenti e fondi in nero per il finanziamento della politica».
SANItà nel mirino
Bettoli, referente di una ditta di Lanciano, e D’Amario sono stati altrettanto falsamente accusati di «svolgere traffico illecito di organi umani», mentre quest’ultimo e Chiavaroli sono stati vittima dell’ulteriore calunnia di aver «svolto attività volte a condizionare appalti pubblici». L’ultima, falsa accusa di corruzione è stata mossa nei confronti di Bettoli, Muraglia, Flacco, Loffredo, Paolucci e Spadano.

