Falsi assistenti Asl, 32enne assolto dal furto

Raggiro a due anziani di San Giovanni Teatino: l’uomo, finito in manette, era a Vasto con un elettricista
VASTO. Trentaduenne vastese finito in manette per furto, è riuscito a dimostrare la propria innocenza ed è stato assolto. Per R.B. è stata la fine di un incubo. L'uomo era accusato di essersi introdotto con l'inganno in un’abitazione di un'anziana coppia del Chietino insieme a due donne. Durante il processo che si è tenuto in questi giorni davanti al giudice monocratico Maurizio Sacco, del tribunale di Chieti, R.B., di Vasto, è riuscito a dimostrare che il giorno del furto, il 24 settembre 2021, era distante più di cento chilometri dalla casa della vittima. L'uomo, difeso dagli avvocati Isabella Mugoni e Fiorenzo Cieri, del foro di Vasto, è stato assolto per non aver commesso il fatto. Fondamentale si è rivelata anche la testimonianza della persona che il giorno del furto era con R.B..
«La sentenza ha ridato la serenità al nostro cliente», ha dichiarato soddisfatta l'avvocato Mugoni che insieme al collega Cieri si è battuta per dimostrare l'innocenza del suo assistito. Il fatto che ha portato R.B. in carcere avvenne a San Giovanni Teatino. Stando alle accuse, R.B. insieme a due donne ancora non identificate, il 24 settembre 2021, di pomeriggio, era entrato a casa di una ottantenne. I tre fingendosi dipendenti Asl incaricati di verificare le condizioni di salute del marito dell'anziana, con grande abilità si erano impossessati di un borsello con 1.300 euro e la carta bancomat della donna. Poco dopo, sempre secondo la ricostruzione dei fatti, il 32enne avrebbe prelevato con la carta bancomat rubata 600 euro. La figura ripresa dalla videosorveglianza non era nitida ma simile all'accusato e per questo R.B. era stato arrestato. Gli avvocati Cieri e Mugoni durante il processo hanno dimostrato che R.B. al momento del furto si trovava a Vasto insieme a un elettricista chiamato a riparare un guasto elettrico. L'elettricista ha confermato l'alibi dell'accusato fornendo anche altri dettagli su quel pomeriggio. A quel punto il giudice ha accolto la richiesta dei difensori ed ha assolto il trentaduenne con formula piena. (p.c.)
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