Falso allarme bomba in tribunale

Palazzo evacuato dopo una telefonata anonima: dai controlli non emerge nulla
LANCIANO. Evacuato in pochi minuti il tribunale di via Fiume a seguito di un allarme bomba che, per fortuna, si è rivelato falso. «C’è una bomba in tribunale»: questa la frase lapidaria detta al numero di emergenza 112 da una voce maschile. Una telefonata anonima che alle 11,45 ha fatto scattare l’allarme e il conseguente piano di emergenza, al Palazzo di giustizia, dove pattuglie di polizia e carabinieri sono arrivate in pochi minuti (nella foto). Evacuati tutti gli uffici, anche le aule dove si stavano svolgendo le udienze penali e quelle civili. Fuori avvocati, dipendenti, magistrati e cittadini che erano nel palazzo, per fortuna a quell’ora non pieno. È toccato a polizia e carabinieri -presente anche il capitano Vincenzo Orlando, comandante della compagnia carabinieri- perlustrare il presidio palmo a palmo. Aule, ripostigli, ascensore, bagni, uffici e persino il bar sono stati setacciati. Nulla è emerso e, dopo un’ora, tutti sono rientrati nel tribunale. Un allarme falso, uno scherzo che ha tenuto per un’ora tutti col fiato sospeso anche perché il palazzo è dietro la scuola, materna ed elementare, Principe di Piemonte. Uno scherzo che potrebbe costare caro all’autore. La telefonata è anonima ma risalire al numero da cui è partita non è difficile, anche se di un cellulare. E, se individuato, l’autore del gesto potrebbe essere denunciato per procurato allarme. (t.d.r.)
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