Falso e abuso d’ufficio, ex consiglieri assolti

CIVITALUPARELLA. Si è chiuso con tutti i 9 imputati assolti, perché il fatto non sussiste, il processo per invasione di terreno, falsità ideologica e abuso d’ufficio, legati a un presunto abuso...
CIVITALUPARELLA. Si è chiuso con tutti i 9 imputati assolti, perché il fatto non sussiste, il processo per invasione di terreno, falsità ideologica e abuso d’ufficio, legati a un presunto abuso edilizio avvenuto in paese anni fa. Il collegio (presidente Andrea Belli, a latere Giovanni Nappi e Stefania Cantelmi) ha assolto Filippo Peschi, 82 anni, Antonio Peschi, 51, di Lanciano, Giovanni Ferrari, 53 anni, di Borrello, Domenico Acconcia, 65, di Lanciano, Mariano Ficca, 58 anni, Domenico De Lollis, 46, Antonio Di Gironimo, 44, e Antonio Glieca, 53 anni, tutti di Civitaluparella, e Franca Pasquarelli, 36 anni di, Atessa. Il processo nasce dalle conseguenze di un presunto abuso edilizio di Filippo Peschi che avrebbe realizzato un fabbricato con estensione maggiore a quella concessa, su area pubblica.
Si parlava di deturpamento dell’area e falsità ideologica per Peschi quale richiedente del permesso in sanatoria delle opere illecitamente realizzate, e per Antonio Peschi e Giovanni Ferrari, quali progettisti. Acconcia rispondeva di abuso d’ufficio quale responsabile dell’ufficio tecnico del Comune che ha rilasciato il permesso. Abuso anche per Ficca, De Lollis, Di Gironimo, Glieca e Pasquarelli, perché come consiglieri comunali «votarono a favore della richiesta di acquisto di Peschi dell’area di proprietà comunale». Ma i reati contestati di falsità e abuso d’ufficio non c’erano, da qui l’assoluzione piena. (t.d.r.)

