Palmoli

Famiglia del bosco, nuovi no per il ritorno a casa dei fratellini

15 Aprile 2026

La vicenda di Palmoli. Parere negativo di curatrice e tutrice sulla richiesta di ricongiungimento presentata dai genitori

VASTO. Arrivano nuovi no per il ritorno a casa dei bambini del bosco di Palmoli. L’ennesimo diniego porta la firma della tutrice Maria Luisa Palladino e della curatrice speciale Marika Bolognese, che si sono espresse negativamente sul reclamo presentato in Corte d’appello da Catherine Birmingham e dal marito Nathan Trevallion. La coppia anglo-australiana, attraverso i propri difensori, gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, ha chiesto il ricongiungimento familiare e, dunque, la possibilità di tornare a vivere con i tre figli, dallo scorso 20 novembre collocati in una casa famiglia di Vasto su ordine del tribunale per i minorenni dell’Aquila.

Il parere delle due professioniste nominate dai giudici non è vincolante, ma di sicuro ha un peso significativo in un iter sempre più doloroso. Eventuali ulteriori memorie vanno presentate entro il 21 aprile. Quel giorno non ci sarà nessuna discussione in presenza, né in via telematica: il codice di procedura civile prevede che l’udienza possa essere «sostituita dal deposito di note scritte». Ed è esattamente ciò che è accaduto per la vicenda di Palmoli. La Corte d’appello ha 60 giorni per esprimersi dal momento della presentazione del reclamo: una decisione è attesa entro il 15 maggio.

Nel frattempo, sono slittati a venerdì gli incontri che la psichiatra e la psicologa indicate dal tribunale avranno con i tre fratellini, all’interno della struttura protetta, nell’ambito della perizia ordinata sia sui minori che sui genitori.

La paura peggiore di Catherine è che i bimbi, sentendosi abbandonati, non desiderino più nemmeno vederla.

La donna è apparsa sofferente nel giorno del suo compleanno, l’altroieri, quando ha espresso il suo dolore e affermato con un filo di voce: «Vorrei vedere i miei figli? La vera domanda oggi è se loro vogliono vedere mamma e papà». Catherine ha collezionato una serie di no che la stanno allontanando dalla speranza di riabbracciare i piccoli: solo per citare gli ultimi dinieghi, non le è stato concesso di trascorrere con loro la Pasqua, né il compleanno.

Oggi sarà depositata una nuova relazione dei consulenti di parte, lo psichiatra Tonino Cantelmi e la psicologa Martina Aiello, per sottolineare i pericoli ai quali – secondo la difesa – sono sottoposti i bimbi. Già nell’ultimo parere i due esperti hanno rimarcato come il «tempestivo ripristino del nucleo familiare» sia ormai «urgente e improcrastinabile» per tutelare il benessere dei minori.

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