il sodalizio

Ritiro del Napoli in Abruzzo, “matrimonio” prolungato al 2032

30 Maggio 2026

La giunta Marsilio ufficializza l’atto di indirizzo che dà il via al nuovo accordo per Castel di Sangro.

Sono assicurate altre sei stagioni, con un investimento complessivo pari a 7 milioni 320mila euro

CASTEL DI SANGRO

Il legame tra Abruzzo e Napoli è destinato a proseguire ancora a lungo. La Regione ha infatti deciso di rinnovare – e prolungare – la collaborazione con il club partenopeo fino al 2032, confermando «una strategia che negli ultimi anni ha trasformato il calcio in un potente strumento di promozione turistica e visibilità internazionale». La giunta regionale, su proposta del presidente Marco Marsilio, ha approvato l’atto di indirizzo che apre la strada al nuovo accordo pluriennale.

L’INTESA

Il progetto, nelle intenzioni della Regione, punta a rafforzare il marchio Abruzzo attraverso attività di comunicazione, marketing territoriale e iniziative legate alla presenza della squadra azzurra sul territorio. Al centro dell’intesa resta Castel di Sangro, cittadina diventata una vera e propria seconda casa estiva del Napoli. Anche nei prossimi anni, infatti, la cittadina dell’Alto Sangro ospiterà i ritiri precampionato della prima squadra (indicativamente da fine luglio a metà agosto), una condizione ritenuta essenziale per la validità dell’accordo. Una presenza che, stagione dopo stagione, ha richiamato migliaia di tifosi, giornalisti, operatori turistici e appassionati provenienti da tutta Italia.

ALL’ORIGINE DELLA SCELTA

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Il rapporto tra il Napoli e Castel di Sangro nasce nel 2020, anno in cui il club azzurro scelse per la prima volta la località dell’Alto Sangro per il ritiro estivo, in un contesto particolare perché segnato dall’emergenza sanitaria dovuto alla pandemia da Covid 19. Da allora, la collaborazione si è consolidata anno dopo anno, trasformandosi in un appuntamento fisso dell’estate calcistica e, stando a quanto riferiscono Regione e Comune, in un modello virtuoso di sinergia tra sport e territorio. La Regione, infatti, considera questo progetto un investimento strategico capace di generare importanti ricadute economiche. Durante i ritiri estivi si registra un forte incremento delle presenze: alberghi pieni, ristoranti affollati, attività commerciali in fermento e una significativa esposizione mediatica. Tutto ciò contribuisce a consolidare l’immagine dell’Abruzzo come meta turistica non solo legata alla montagna e alla natura, ma anche ai grandi eventi sportivi.

IL PIANO

Il nuovo piano avrà una durata di sei stagioni calcistiche, dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2032, con un investimento complessivo pari a 7 milioni e 320mila euro. Le prime risorse saranno inserite nel bilancio regionale 2026-2028, mentre le restanti quote verranno distribuite negli anni successivi. La collaborazione tra Napoli e Abruzzo, per la Regione, si è evoluta nel tempo in una vera operazione di marketing territoriale. Le immagini degli allenamenti, dei paesaggi montani e degli eventi collegati ai ritiri hanno garantito ampia visibilità alla regione attraverso televisioni, social network e media nazionali. Un aspetto rilevante riguarda il fenomeno delle seconde case, che rafforza ulteriormente il legame tra queste aree e i visitatori provenienti dalla Campania.

I TERMINI

Non mancano gli aspetti economici e organizzativi dell’accordo. Già a partire dalla stagione 2020/2021 erano state definite modalità di pagamento strutturate: una quota iniziale pari al 20% alla firma della convenzione, un ulteriore 20% entro 30 giorni dalla fine del ritiro estivo e il restante 60% – pari a 600mila euro più Iva – suddiviso in sei rate mensili da 100mila euro ciascuna, da gennaio a giugno. Per le stagioni successive, il meccanismo è stato rimodulato con sei rate distribuite ogni due mesi, a partire dal 1° luglio di ciascun anno. Dietro la scelta della Regione c’è una visione chiara: «sport e turismo possono viaggiare insieme, creando opportunità economiche e promozionali difficilmente raggiungibili con le tradizionali campagne pubblicitarie». Il calcio, in questo caso, diventa «una vetrina straordinaria capace di raccontare l’Abruzzo a milioni di persone».