Famiglia nel bosco, firmato il contratto per la casa ma Catherine resta sola a Pasqua

Nathan ha siglato in Comune l’accordo per la concessione gratuita dell’immobile per due anni. La mamma vivrà la festa lontana dai figli: solo il padre potrà vederli
PALMOLI. Alla vigilia di una Pasqua che per molti profuma di casa e condivisione, il cuore di Catherine Birmingham segue un ritmo diverso. Niente corse per i regali o preparativi per i piccoli: per questa madre i giorni di festa saranno ore interminabili da vivere senza i suoi tre figli. La separazione dura dal 20 novembre scorso, quando il tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto il trasferimento dei bambini in una struttura protetta a Vasto, stabilendo la sospensione della responsabilità genitoriale. Da allora i figli vivono nella casa famiglia e i rapporti con la madre sono stati progressivamente limitati, fino all’allontanamento definitivo di Catherine dalla struttura lo scorso 6 marzo.
Nell’ultimo mese i contatti si sono svolti esclusivamente tramite videochiamate, interrotte solo mercoledì scorso da un incontro durato circa cinque ore. Per quell’occasione, Catherine si è presentata con il suo solito cestino da pic-nic, portando dolci vegani e quattro libri di Beatrix Potter: Peter Coniglio, Nutkin lo scoiattolo, Due topini cattivi e Signora Topolina. È come un copione doloroso che si ripete, identico a quello già vissuto dal padre, Nathan Trevallion, durante lo scorso Natale quando gli era stato impedito di trascorrere il pranzo con la moglie e i figli nella casa famiglia di Vasto. Anche allora la distanza aveva segnato una ricorrenza familiare mettendo il padre in ginocchio.
E adesso è il turno di Catherine: domani toccherà a lei misurarsi con una lontananza che ferisce ancora di più nei giorni di festa. Quando la famiglia è lontana – o peggio, quando è stata spezzata – la solitudine si trasforma in un peso opprimente, in quella malinconia che toglie il fiato proprio quando tutti gli altri attorno celebrano, invece, l’unione. Quest’anno Catherine trascorrerà la Pasqua nella casa del bosco di Palmoli insieme alla nonna Pauline e alla zia Rachael, arrivate nei mesi scorsi dall’Australia per sostenere la cosiddetta famiglia del bosco in una battaglia legale che sembra interminabile. Nathan, invece, potrà fare visita ai bambini domani mattina.
Ed è sempre lui che, nella giornata di ieri, si è recato da solo nel Comune di Palmoli per firmare il contratto con il quale il sindaco, Giuseppe Masciulli, ha concesso gratuitamente una nuova abitazione alla famiglia per la durata di due anni. La soluzione, seppur temporanea, risponde alle criticità evidenziate nell’ordinanza del tribunale che aveva segnalato proprio l’inadeguatezza statica e igienico-sanitaria dell’alloggio precedente. Il nuovo immobile, situato a circa 3 chilometri dal centro abitato, si sviluppa su una superficie di 70 metri quadrati, con ambienti suddivisi in modo da garantire i requisiti per una sistemazione idonea.
L’abitazione è alimentata con energie rinnovabili ed è dotata di sistemi di isolamento. Durante il periodo di concessione, però, la famiglia dovrà provvedere alla ristrutturazione e all’ampliamento del casolare di Palmoli, nella speranza che questo percorso possa contribuire, nel tempo, a ricostruire una condizione di stabilità e a riavvicinare i genitori ai figli.
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