Gorgone: «A Reggio non sarà una finale, ma vale tantissimo»

Pescara, l’allenatore in conferenza stampa presenta la gara di lunedì contro la Reggiana
PESCARA. Giorgio Gorgone in conferenza stampa mostra di crederci e carica la squadra, non prima di aver fatto la conta degli assenti in vista della trasferta di lunedì sul campo della Reggiana. «Merola, Graziani, Tsadjout, Oliveri, Faraoni e Lamine Fanne saranno purtroppo fuori. Per il resto la squadra sta bene, domani e domenica ci alleneremo e poi partiremo per Reggio. Bettella? Si è allenato regolarmente, forse ha patito il cambio dei campi di allenamenti causa maltempo».
La Reggiana sarà guidata per la prima volta da Pierpaolo Bisoli. «In questi giorni di certo avrà dato qualcosa di importante. Succede sempre con il cambio di allenatore. Immagino abbia cercato di dare un’impronta di corsa, puntando su sacrificio e cattiveria. Vorranno ottenere il massimo, ma noi siamo in questa situazione da tempo e non possiamo distrarci pensando agli altri. La Reggiana cambierà modulo tattico? Potrebbe essere, noi siamo pronti».
Che Pescara si aspetta? «Voglio vedere una squadra aggressiva e con tanta voglia di vincere. L’umore è quello giusto, ci sono 18 punti da conquistare. Avevamo un buon umore anche quando sembravamo spacciati, non vedo perché oggi debba essere diverso. Il primo obiettivo è mettere tre squadre dietro di noi e entrare nei play out. Poi penseremo ad altro».
Capitolo formazione. «Ho alcuni dubbi che dovrà sciogliere. Poi il campo dirà se le scelte sono state giuste. Devo valutare bene alcune cose. Ci sarà il primo caldo stagionale e dobbiamo essere pronti per fare una partita importante. In queste sei gare dobbiamo fare all-in. Olzer? Sta meglio. Prima non stava bene, in questa settimana l’ho visto decisamente meglio. Meazzi è un giocatore importante e con me ha giocato più che in passato. E non lo vedo solo come vice Insigne».
Italia fuori dal mondiale. «Io non sono in grado di proporre soluzioni».
Baldini Ct a interim? «Sarei contento per lui, se lo merita. Una cosa però la dico. Quanti stranieri ci sono in Italia? Magari fa comodo alle società che così risparmiano. E poi serve investire nei settori giovanili». Si riprende dopo la sosta? «Veniamo da una sconfitta immeritata, a Empoli. La squadra si è già riaccesa perché a Reggio ci giochiamo tanto. Non è una finale, ma è una partita importantissima. La Reggiana la conosco bene, hanno alternative e giocatori di qualità non solo di forza fisica».
Recuperi per la prossima gara casalinga? «Faraoni, Tsadjout e Oliveri dalla prossima ci saranno. Lamine da valutare».

