Ponte crollato sul Trigno, ore di ansia per Domenico. L'Anas: "Il tratto era già chiuso al traffico"

Dai filmati risulta il transito non autorizzato di veicoli. Racanati, 53 anni, era alla guida di una Fiat Bravo
SAN SALVO. Il tratto della strada statale 16 'Adriatica' in corrispondenza del viadotto Trigno, crollato ieri mattina, era stato chiuso al traffico veicolare in via precauzionale a causa dell'esondazione del fiume e per le diffuse criticità idrogeologiche come frane e allagamenti, già dalla sera di mercoledì 1° aprile: a precisarlo in una nota è l'Anas. Nel cedimento del ponte è rimasto coinvolto un uomo originario di Bisceglie, Domenico Racanati, di 53 anni, che era alla guida di una Fiat Bravo e risulta disperso. Il provvedimento di interdizione al traffico era stato deciso in sede di comitato presso la Prefettura di Campobasso con la partecipazione di Anas, dei componenti della Protezione civile, della Provincia, dei Comuni e degli altri enti interessati.
La chiusura è stata resa effettiva mediante l'installazione di barriere fisiche (new jersey) e segnaletica di interdizione in prossimità delle rotatorie di Petacciato, lato sud, e San Salvo Marina, lato nord, tra i km 524,600 e 532,900, per uno sviluppo complessivo di circa 7,2 km, con indicazione dei percorsi alternativi. Dalle verifiche effettuate, anche attraverso l'analisi dei filmati disponibili, risulta che due veicoli hanno transitato nel tratto interdetto, violando il divieto di circolazione vigente.
Il viadotto Trigno, come tutte le opere d'arte della rete Anas, è "sottoposto a controlli periodici dell'intero impalcato e attività di manutenzione ordinaria, che riguardano il piano viabile, le barriere di sicurezza e la segnaletica". Sin dalle prime fasi dell'emergenza, personale e mezzi Anas sono operativi senza soluzione di continuità da oltre 72 ore per il monitoraggio della rete, la gestione delle criticità e l'attuazione delle chiusure dei tratti non percorribili, con l'obiettivo prioritario di garantire la sicurezza degli utenti. Anas "resta a disposizione dell'autorità giudiziaria per ogni necessario approfondimento".
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