Famiglia nel bosco, il nodo della maestra: soluzione operativa già dalla prossima settimana

Dopo le difficoltà emerse nel reperire qualcuno disposto a recarsi nella struttura protetta di Vasto, un’insegnante in pensione ha dato la propria disponibilità
PALMOLI. Mentre il dibattito si sposta sui tavoli del governo, la realtà dei tre bambini allontanati dalla casa nel bosco resta segnata dalla sofferenza quotidiana. A raccontarla, in un’intervista de La Stampa, è il padre Nathan. Le sue parole descrivono figli in uno «stato costante di agitazione e ansia», segnati da comportamenti che prima non avevano: «A volte litigano fra di loro, cosa che prima non facevano. Sono spesso arrabbiati l’uno con l’altro». Una fotografia dolorosa che ricalca quanto già svelato da Catherine in alcuni messaggi inviati a persone a lei vicine e pubblicati dal Centro, nei quali la donna descriveva i segni fisici e psicologici del disagio vissuto dai piccoli nella struttura.
Il momento più duro, racconta Nathan, è quello del distacco al termine delle visite: «Quando per me arriva il punto di andare via, cercano di fare qualcos’altro, come se volessero sfuggire a ciò che provano». Un meccanismo di difesa che non nasconde la loro domanda ricorrente: «Quando potranno tornare a casa?».
Il desiderio è semplice: tornare a vivere con i loro animali, nella natura, «rispettando le regole». Nathan difende la scelta di vita della famiglia, definendola «molto comune negli ambienti rurali» e diffusa in tutto il mondo, basata sul rifiuto del consumo eccessivo delle risorse. «Non siamo i soli, fortunatamente, ad avere sposato una certa filosofia», spiega, ribadendo la disponibilità a compromessi pur di recuperare l’unità familiare: «Siamo pronti a rispettare le regole di base stabilite per la protezione dei bambini».
Intanto, sul fronte pratico, è destinato a sbloccarsi uno dei nodi più critici: l’istruzione. Dopo le difficoltà emerse nel reperire un’insegnante disposta a recarsi nella struttura protetta di Vasto, una maestra in pensione ha dato la propria disponibilità. Questa soluzione potrebbe diventare operativa a partire dalla prossima settimana, risolvendo finalmente l’impasse che aveva bloccato l’avvio del percorso scolastico.
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