Famiglia nel bosco, scatta l’esposto: «Basta con la separazione, questa è sottrazione di minori»

La vicenda di Palmoli. Iniziativa di Leonora Carusi, la figlia di Armando, il proprietario della casa messa a disposizione di Nathan Trevallion
PALMOLI. Un altro capitolo dell vicenda della famiglia nel bosco. Leonora Carusi, la figlia di Armando _ l’ex ristoratore ortonese che ospita Nathan Trevallion nella “casetta di nonna Gemma” _ presenta un esposto ai carabinieri: «Siamo davanti a un chiaro caso di sottrazione di minori».
Leonora Carusi chiede di indagare su alcune ipotesi di reato, tra cui appunto sottrazione di minori e violenza privata. L’atto è stato realizzato facendo leva sulla normativa che tutela il diritto del minore a crescere nella propria famiglia. Ai giudici viene chiesto di verificare la sussistenza di reati perseguibili d’ufficio, come la sottrazione di minori e la violenza privata. L’atto è stato depositato ai carabinieri di Ortona ed è indirizzato ai procuratori dell’Aquila e di Campobasso, al procuratore generale presso la Corte di Cassazione e agli organi istituzionali competenti.
In base all’esposto, la decisione di togliere i bimbi dalla casa nel bosco mancherebbe dei presupposti di “grave pericolo” e non avrebbe rispettato l’obbligo di ascolto dei minori. Inoltre, si sottolinea come l’istruzione parentale sia considerato un diritto garantito e le inadempienze vaccinali comportano solo multe amministrative, non la perdita della potestà, che invece è stata temporaneamente sospesa a Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori dei tre bimbi di 6 e 8 anni.
A Palmoli si prepara la manifestazione di solidarietà di altre famiglie neo rurali, in programma il 17 gennaio con un presidio di protesta davanti alla casa della famiglia.

