Famiglia resta intossicata dal monossido

Pretoro, grave una donna di 82 anni trasferita a Roma. L’incidente nel paese senza luce per colpa della nevicata
PRETORO. Solo la terapia in camera iperbarica può salvare la vita ad una donna rimasta intossicata dal monossido di carbonio insieme ai familiari. Ma è lei la più grave, trasferita d’urgenza ieri all’ospedale Sant’Eugenio di Roma.
Il dramma si è consumato a Pretoro, uno dei tanti paesi rimasti senza luce per il maltempo. Proprio per questo motivo, in casa di Maria Antonietta D.M., ultraottantenne che abita con il marito in una zona centrale nel paese arroccato sulla via per Passolanciano, avevano montato un gruppo elettrogeno in un locale a pian terreno. Ma il monossido di carbonio è il più insidioso e pericoloso dei gas da combustione perché è inodore. Penetra nei polmoni e si fissa sui globuli rossi scalzando le molecole d’ossigeno. Provoca stordimento, quindi fa svenire e il passaggio dalla vita alla morte per anossia è lento ma inesorabile se qualcuno non interviene e blocca in tempo il fenomeno letale. Così è accaduto ieri a Pretoro dove il monossido, prodotto nella notte dal gruppo elettrogeno, unico mezzo per garantire il funzionamento di luci e riscaldamento in casa, ha rischiato di uccidere l’intero nucleo familiare composto, secondo il racconto dei paesani, da quattro persone che hanno raggiunto l’ospedale di Chieti ricorrendo a mezzi propri, perché la nevicata record che ha messo ko questo versante teatino della Maiella, bloccando e isolando per ore zone turistiche e affollate come Passolanciano, ha ritardato anche i soccorsi. Con i carabinieri impegnati 24 ore su 24 sul fronte emergenza neve, i quattro intossicati, tre dei quali in forma lieve, hanno ricevuto le prime cure al pronto soccorso del policlinico dove però è stato deciso il trasferimento a Roma dell’anziana visto che l’ Abruzzo non è dotato di camere iperbariche, cioè ad alta pressione d’ossigeno, che possano purificare il sangue dal monossido di carbonio (vedi nella scheda a destra il meccanismo fisiologico di questo tipo di intossicazione).
Da Pretoro, ieri sera, il sindaco Sabrina Simone ha confermato l’emergenza luce che ha costretto decine di famiglie a ricorrere a metodi alternativi e, nel caso dell’anziana, molto rischiosi. Un dato diffuso ieri sera dalla Regione dà il senso del dramma collettivo causato dal maltempo: le utenze Enel disattivate nel Chietino sono ben 23mila.

