Famiglia riunita dopo l’emigrazione

Guardiagrele. Il capostipite era partito alla fine del 1900 per Philadelphia
GUARDIAGRELE. Il destino li ha fatti riunire a Guardiagrele dopo anni di ricerche tra l’incredulità iniziale e la gioia, quella vera e sentita, come per la vittoria di una finalissima di calcio ad alti livelli.
Partiamo da Luigi Santoleri: è stato uno dei tanti guardiesi emigrati in America agli inizi del XX secolo. Nato il 22 gennaio 1885 a Guardiagrele, nella frazione di Sette Dolori, Luigi Santoleri salpò sulla nave italiana SS Ancona dal porto di Napoli e approdò a Philadelphia. Destino o caso, quella nave a vapore fu affondata in seguito (era già il 1915) dal sottomarino tedesco U-38, al largo delle coste tunisine.
Il figlio di Luigi, Nick Santoleri (che qui chiamiamo senior), sua moglie Rachel, unitamente al figlio Nick (ovviamente lo junior della famiglia), vicepresidente di un’importante azienda statunitense, con la moglie Jill e la figlia Alyssa, sono approdati tutti insieme a Guardiagrele per riabbracciare i parenti, conoscerli per la prima volta e anche per scoprire i luoghi dai quali, oltre cento anni fa, Luigi Santoleri partì in cerca di fortuna lasciandosi alle spalle il territorio di origine. Immaginabile l’emozione, le lacrime, gli abbraci e le carezze con tanto di storie sentire raccontare per la prima volta su altri familiari che, purtroppo, non sono più in vita.
Anni di ricerche anagrafiche, con tanto di ricostruzioni accurate dell’albero genealogico familiare, tanta pazienza ed amore, in vista di un auspicato ricongiungimento, è divenuto realtà nei giorni scorsi quando la famiglia si è incontrata tutta insieme nella casa di via Occidentale.
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