Fara premia la prefettura: assegnata La Farchia 2023

25 Gennaio 2023

Il simbolo di unione e pace consegnato al rappresentante del governo Della Cioppa Il sindaco: «È un auspicio di partecipazione all’evento di tutte le comunità teatine»

CHIETI. Prima lo spettacolo degli enormi fasci di canne incendiati sotto gli occhi affascinati di tanti, poi la consegna in un Palafara gremito del riconoscimento “La Farchia simbolo di unione e di pace”. Quest’anno è stata la prefettura di Chieti ad aggiudicarsi la farchia in ferro battuto del maestro Raffaele Di Prinzio. Il sindaco di Fara Filiorium Petri Camillo D’Onofrio l’ha consegnata domenica direttamente nelle mani del prefetto Mario Della Cioppa.
È stato un appuntamento molto sentito e partecipato, giunto alla sesta edizione, che ha concluso il periodo di festività legato al culto di Sant’Antonio il cui clou è stato vissuto dal paese nel giorno dedicato al santo, il 16 gennaio, quando le Farchie portate dalle contrade sono state incendiate nel piazzale antistante la chiesa di Sant’Antonio. Ma l’entusiasmo si era acceso dieci giorni prima, quando hanno preso il via i preparativi e la comunità ha vissuto tanti momenti di convivialità.
Alla consegna dell’ambito premio hanno assistito molti sindaci, le autorità militari e civili e i cittadini che hanno seguito con attenzione la cerimonia, condotta dal giornalista Paolo Castignani, mentre il regista Dino Viani e l’attore Domenico Galasso hanno interpretato ed espresso i tanti significati legati ai riti.
Ribadendo la valenza sociale delle feste popolari, D’Onofrio ha sottolineato le motivazioni che hanno portato ad assegnare il premio alla prefettura. La decisione, si legge, è legata al fatto che «in quanto Ufficio del Governo sul Territorio», la Prefettura «ha contribuito da sempre con il suo ruolo di indirizzo, collaborazione e salvaguardia allo svolgimento della manifestazione Le Farchie, un evento ispirato dal patrono Sant’Antonio Abate, che unisce e aggrega, abbatte divergenze e pregiudizi. La Farchia, nella sua imponenza, sobria ed essenziale, incarna il senso di appartenenza alla comunità abruzzese e vuole essere ispiratrice di buoni sentimenti e unione tra le comunità del nostro territorio». E poi, ancora: «Il riconoscimento alla prefettura di Chieti vuole essere l’auspicio di una partecipazione e condivisione tra tutte le comunità della nostra provincia, ricca di tradizioni identitarie tipiche dell’austera terra d’Abruzzo».
Ricevendo l’opera di Di Prinzio dal primo cittadino, Della Cioppa ha espresso parole di ringraziamento all’amministrazione comunale di Fara Filiorum Petri e ha ribadito la sua vicinanza ai sindaci e alle comunità dell’intera provincia di Chieti.
L’appuntamento con le Farchie, che rinsaldano il legame tra i residenti e richiamano anche appassionati e cuorisi da fuori, è per il prossimo anno quando le Farchie saranno trasportate in contrada Selva, il luogo del miracolo del 1799, l’anno in cui Sant’Antonio salvò il paese dall’invasione francese trasformando gli alberi in fiamme gigantesche. Ogni 25 anni è quello il luogo fulcro della manifestazione. (f.bu.)