Farchie, Fara pronta ad accogliere 20mila spettatori

15 Gennaio 2016

Domani i falò di canne in onore del miracolo di Sant’Antonio Gli ultimi preparativi raccontati con l’obiettivo di Corrado

FARA FILIORUM PETRI. «Le foto raccontano, più di un milione di parole, la fatica, la soddisfazione, lo spirito di corpo, la coesione, la felicità, la bellezza della vita e della condivisione delle esperienze». Il rito delle Farchie è tutto questo per Antonio Corrado, giornalista, fotografo e studioso delle tradizioni popolari che insieme con Serena Di Fulvio e Sandro D'Orazio è l’autore del libro intitolato “Dalla Terra al Fuoco”. «Una tradizione antica quella delle farchie» spiega Corrado «tramandata di padre in figlio e che conserva l’ardore e la passione di sempre». Un evento che, tra sacro e profano, toccherà il suo apice domani notte nel piazzale del cimitero. Giorno dedicato a Sant’Antonio nel quale gli enormi fasci di canne, alti 10 metri, costruiti dalle 16 contrade del paese verranno dati alle fiamme. «Il rito delle Farchie racchiude un doppio miracolo» sostiene lo studioso «il primo è quello religioso che ricorda il blocco dell’avanzata francese in paese nel 1799 ad opera di Sant’Antonio. Il quale suggerì alla popolazione di dare fuoco agli alberi per destabilizzare l’avanzata dell’invasore. Tecnica che andò a buon fine. Il secondo» aggiunge Corrado «è che il rito delle Farchie si è conservato integro per centinaia di anni senza subire alcuna contaminazione». Anche perché il 16 gennaio chi arriva in paese trova ospitalità ovunque.

Tutte le famiglie si organizzano per offrire un pasto caldo ai visitatori. «Tutto questo è possibile grazie al grande senso di appartenenza degli abitanti alle antiche tradizioni del paese». Domani, dunque, 20 mila gli spettatori previsti, ci sarà l’accensione delle farchie la cui preparazione richiede quasi un anno. «Si inizia a cercare le canne giuste subito dopo il rito del fuoco» riprende Corrado «per poi concludere le loro legature all’antivigilia e alla vigilia dell’evento (ieri e oggi)».

Tutto pronto dunque per il grande giorno nel quale, quest’anno, la prima farchia ad essere accesa sarà quella realizzata dai bambini della scuola elementare del paese.(y.f.)