Farmacia comunale in vendita, è scontro

Denuncia del M5S alla Corte dei conti: stop alla manovra per fare cassa. Il sindaco: atto legittimo, grillini terroristi politici
CHIETI. «Il sindaco non può inserire nel bilancio di previsione i soldi derivanti dalla vendita di una farmacia comunale. Perché affermare che la somma sarà già materialmente disponibile in questo esercizio significa falsare il bilancio». Ne sono convinti i due consiglieri 5 Stelle Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo che sulla vendita di una farmacia, annunciata dal sindaco Umberto Di Primio, hanno preparato una denuncia alla Corte dei Conti.
Per i 5 Stelle l’incasso dei proventi derivanti dalla vendita è una «previsione irrealizzabile». Ne discende che il bilancio viene «falsato» e anche che vengono «disattese le richieste della Corte dei Conti», a cui pertanto i due consiglieri ora si rivolgono. «La cosa grave», aggiungono, «è che per espressa conferma della Giunta l’importo registrato in entrata si rende necessario per finanziare la spesa del 2018. Come avevamo previsto, quindi, anche questo bilancio è stato costruito al fine di rispettare solo formalmente il pareggio tra entrate e spese ed è evidente anche al più sprovveduto degli amministratori che simili provvedimenti non fanno altro che peggiorare una situazione già di per sé grave». Dal punto di vista tecnico, l’analisi dei 5 Stelle si basa, dicono i due consiglieri, «sulla reale commerciabilità delle farmacie comunali che allo stato attuale è impossibile. Chieti Solidale dovrebbe innanzitutto compiere uno studio di fattibilità dell’intera operazione per capire se l’attuale forma giuridica le consentirebbe la cessione di un ramo di azienda, comprendere la sostenibilità economica dell’alienazione dal punto di vista dei suoi equilibri di bilancio, che comunque hanno riflessi su quello consolidato e individuare in concreto quale delle tre farmacie è più opportuno vendere. Compiuta questa attività preliminare, la stessa Chieti Solidale dovrebbe affidarsi ad un esperto per la valutazione del prezzo di cessione e solo al termine il Comune potrebbe procedere con l’avviso pubblico di vendita». Ma Di Primio ha tutta l’intenzione di tirare dritto. «L’operazione è legittima», dice, «ricordo che l’entrata prevista deve concretizzarsi entro l’esercizio finanziario in corso, cioè entro il 31 dicembre, non tra qualche giorno. C’è tutto il tempo, dunque. Quello dei grillini, così come per i consiglieri di centrosinistra, è il solito terrorismo a cui si sono votate le opposizioni che, a giorni alterni, sbandierano ricorsi alla Corte dei Conti o al Tar, oppure lo spettro delle dimissioni. Nessuno dei miei consiglieri si è dimesso. Anche perché abbiamo un bilancio con parere favorevole dei revisori dei conti, che, nonostante le riduzioni della spesa sociale, non taglia alcun servizio indispensabile e non nega assistenza a chi ne ha per davvero bisogno. Ed è anche», conclude Di Primio, «un bilancio cresciuto ascoltando la gente, come dimostra la vicenda degli asili».

