Farmacia venduta per 1,3 milioni
Atessa, aggiudicato da due donne l’immobile messo all’asta dal Comune
ATESSA. È stata venduta alle farmaciste atessane, Carla Faienza e Daniela Giannico, la farmacia comunale di Monte Marcone. Alla gara di appalto, che si è svolta nei giorni scorsi, ha partecipato anche un farmacista del Teramano. La base d’asta partiva da 1.095.000 euro e le due farmaciste hanno offerto (la gara si è svolta col sistema della “candela accesa”, cioè al miglior rilancio) la somma di 1.303.000. La decisione di vendere la farmacia comunale è stata presa dal consiglio comunale con i soli voti favorevoli della maggioranza. La farmacia rimarrà nella quarta circoscrizione, cioè nella zona valliva. Atessa esce, quindi, dalle Farmacie Comunali Anxanum spa che, oltre a quella di Atessa, gestisce anche le farmacie comunali di Lanciano e Guardiagrele. La farmacia comunale di Monte Marcone aprì nel 2007 e l’amministrazione comunale acquistò 8.250 azioni (20mila euro), pari allo 0,50 per cento del capitale sociale.
«Abbiamo deciso di alienare la farmacia comunale per due motivi principali», ribadisce il vicesindaco Vincenzo Pellegrini, «perché abbiamo riscontrato che la qualità del servizio non era delle migliori e anche perché i guadagni erano quasi inutili. I soldi della vendita», aggiunge, «sono stati già inseriti nel bilancio di previsione e serviranno per estinguere dei mutui con alti tassi d’interesse. Ciò abbasserà l’indice d’indebitamento del Comune e le quote d’interessi che paghiamo, voci che vanno a incidere sulle spese correnti». Nei giorni scorsi il Pd di Atessa aveva chiesto al consiglio comunale (il Pd non ha consiglieri comunali) di non approvare la vendita della farmacia comunale: «È l’ennesima prova di mala amministrazione da parte di una giunta comunale che vuole dismettere un importante servizio esclusivamente per fini elettorali sorvolando sui bisogni dei cittadini». «L’uso che abbiamo fatto degli introiti della vendita della farmacia», replica Pellegrini «è la dimostrazione di come certe polemiche siano strumentali. Questo passo, inoltre, è stato deciso proprio per migliorare il servizio della popolazione valliva».
Matteo Del Nobile
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