Farmaco prescritto alla morta Medico assolto dalla truffa

FOSSACESIA. Si trattò di un errore: prescrisse 6 fiale di antibiotico ad una persona defunta ma non con l’intenzione di truffare e né arrecare danni all’Azienda sanitaria locale, ma per una svista....
FOSSACESIA. Si trattò di un errore: prescrisse 6 fiale di antibiotico ad una persona defunta ma non con l’intenzione di truffare e né arrecare danni all’Azienda sanitaria locale, ma per una svista. Il giudice del tribunale di Lanciano, Andrea Belli, ha assolto con formula piena Fulvio Papa, 55 anni, medico di Montesilvano finito a processo per falsità ideologica, falso in atto pubblico e per la truffa ai danni della Asl.
Il medico, quando lavorava come guardia medica nel distretto sanitario di Fossacesia il 18 giugno 2012 prescrisse una ricetta per 6 confezioni di Daytrix, intestandola alla paziente M.V.B., ma la donna, era morta l’anno prima.
Quindi avrebbe attestato falsamente che la paziente era in vita e necessitava dei farmaci. Inoltre, sempre secondo le accuse, avrebbe anche truffato la Asl perché induceva l’azienda sanitaria in errore con la falsa ricetta sia sull’esistenza in vita della paziente e sia sulla necessità di erogare il farmaco procurando al portatore della ricetta un ingiusto profitto pari alla ricezione del farmaco prescritto con pari danno per la Asl. Una truffa di 29 euro.
Il pubblico ministero del trobunale di Lanciano, Delfina Conventi e il legale della Asl, l’avvocato Marco De Angelis, avevano chiesto la condanna del medico; il giudice invece ha accolto la richiesta di assoluzione del legale di Papa, l’avvocato Andrea Cerrone.
«Si è dimostrato a processo l’innocenza del medico», commenta l’avvocato Cerrone, «processato per colpe passate non di certo per i fatti odierni visto che il farmaco, che è un semplice antibiotico del valore di 29 euro, è stato prescritto, di notte, per errore e non certo con intenti truffaldini. Poteva ad esempio, averlo prescritto perché non era stata aggiornata l’anagrafica dei pazienti, o perché gli era stato presentato il tesserino della donna. Fu un semplice errore. Finalmente è emersa la verità». (t.d.r.)
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