«Fatture in ritardo dal canile La colpa non è del Comune»

LANCIANO. «Senza fatture non possiamo pagare il servizio. Queste sono arrivate il 5 aprile e il 12 sono stati inviati i bonifici. Le affermazioni dell’associazione Quattrozampe che gestisce il...
LANCIANO. «Senza fatture non possiamo pagare il servizio. Queste sono arrivate il 5 aprile e il 12 sono stati inviati i bonifici. Le affermazioni dell’associazione Quattrozampe che gestisce il canile di Villa Martelli sono false e diffamatorie. Il Comune non ha abbandonato nessuno». Sono il sindaco Mario Pupillo, l’assessore all’ambiente, Davide Caporale e il dirigente comunale Antonio Iezzi a rispondere agli attacchi dell’associazione Quattrozampe di Adele Saltarella, che da 10 anni si prende cura degli oltre 200 cani della struttura comunale e che si è aggiudicata la gara europea per la gestione triennale del canile, rimasto senza fondi. Da gennaio il Comune non avrebbe erogato un centesimo tanto da costringere i volontari a chiedere aiuto ai cittadini che si sono mobilitati.
«Mai abbandonato il canile», dice Pupillo, «e questi attacchi sono diffamatori». «Avrei accettato critiche se giuste e costruttive», aggiunge Caporale, «invece sono attacchi infondati. Devono arrivare le fatture per pagarle entro 30 giorni, e queste non c’erano. Bastava una telefonata o che la presidente venisse in ufficio per risolvere la questione, invece notiamo da parte sua ostilità. Si è gettato fango contro un ufficio che lavora». Ed è il dirigente Antonio Iezzi, carte alle mano, a spiegare la situazione. «Quattrozampe dal 1° gennaio è in esecuzione anticipata del contratto che deve essere firmato. Sta lavorando perché il servizio non può essere interrotto e lo avremmo anche pagato se ci fossero state le fatture. Per il 2019-2021 il Comune infatti darà all’associazione 422.410 euro per la cura di 200 cani e 1,51 euro al giorno per ogni cane in più che arriva nel rifugio comunale, fino ad un massimo 250 cani. Oggi ci sono circa 220 animali. Ma per pagare, anche in conto anticipo, devono esserci le fatture elettroniche». Da febbraio invece c’è stato uno scambio di mail e pec tra associazione e Comune e le fatture sono arrivate in modo corretto solo il 5 aprile. «E il 12», dice Iezzi, «ho firmato la liquidazione. A giorni i soldi di gennaio, febbraio e marzo saranno sul conto dell’associazione. Non è stato il post su Facebook del 24 aprile a far partire i pagamenti, sia chiaro. Il Comune non è inadempiente». Anche sul mancato spurgo della fogna, denunciato dall’associazione, il Comune rispedisce le accuse al mittente: «Come previsto dalle norme da gennaio», chiude dirigente, «questi interventi spettano al gestore». (t.d.r.)
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