FdI: «Nuova scuola insufficiente»
Vasto, scontro sulla ricostruzione della Paolucci. Il Comune: legge rispettata
VASTO. A lezione in tre plessi diversi per gli studenti della scuola media Paolucci. Lo storico edificio di via Madonna dell’Asilo, il cui progetto è stato selezionato dal ministero, dovrà essere demolito e ricostruito ex novo, ma il nuovo fabbricato sarà dotato di sole 9 classi. «Un edificio assolutamente inadeguato a ospitare le circa 30 classi dell’attuale scuola», osservano il segretario cittadino di Fratelli d’Italia Piernicola Carlesi e i consiglieri comunali Guido Giangiacomo, Vincenzo Suriani e Francesco Prospero, «siamo dell’avviso che la programmazione edilizia comunale per questo istituto scolastico, che molti di noi hanno frequentato, non sia stata innovativa e che non abbia tenuto conto dell’identità di questa storica istituzione. In epoca di fondi Pnrr si doveva osare di più. Si doveva pensare a una scuola media nuova anche per le Paolucci, dotata di palestra autonoma, con accesso e parcheggio adeguato, con spazi verdi, insomma con un aumento della qualità degli ambienti a disposizione dei giovani alunni».
Immediata la replica dell’amministrazione comunale: «Il fatto che il nuovo edificio sia più piccolo del vecchio dipende dalla previsione del bando Pnrr e dal rispetto della legge che a partire dal 1975 prevede che su un area scolastica la superficie coperta non superi di un terzo la superficie del lotto di terreno disponibile», ribattono il sindaco Francesco Menna e l’assessore Anna Bosco, «ovviamente la scuola prevederà ampi spazi verdi, numerosissime aule-laboratorio, spazi per l’attività fisica. Il nuovo plesso sarà inoltre un edificio ad altissima prestazione energetica in cui il fabbisogno energetico, sia in regime invernale che estivo, molto basso o quasi nullo, è coperto in misura totale da energia da fonti rinnovabili, prodotta in situ. Dispiace constatare come da Fratelli d’Italia vengano confusi numeri e sedi per creare in mala fede allarmismo, conoscendo al contrario benissimo il meccanismo di rotazione delle sedi più volte spiegato alla citta».
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