Febbo (FI): dove sono i fondi per il porto?
La Regione cerca di recuperare la Zona economica speciale (Zes) proponendo una macro aerea per lo sviluppo. Il centrodestra, seppure soddisfatto, non nasconde qualche dubbio e chiede chiarimenti sul...
La Regione cerca di recuperare la Zona economica speciale (Zes) proponendo una macro aerea per lo sviluppo. Il centrodestra, seppure soddisfatto, non nasconde qualche dubbio e chiede chiarimenti sul progetto. «Prendiamo atto», dice i, consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, «del fatto che la Regione abbia finalmente presentato un documento sulla perimetrazione e su quali territori inserire nella Zes. Va detto tuttavia che da tempo e in più occasioni, avevo sollecitato l’esecutivo regionale e il presidente Giovanni Lolli sul fatto che questa era la via per arrivare nel più breve tempo possibile a una proposta di Zona economica speciale corrispondente alle direttive ministeriali e alle esigenze dell’economia imprenditoriale abruzzese. Nonostante il ritardo nel presentare il documento di indirizzo, ora attediamo il parere del ministero. Personalmente», annota Febbo, «continuo a riscontrare diverse criticità e dubbi sulla formula presentata dall’esecutivo regionale. Innanzitutto rimane da chiarire su quale nodo logistico bisogna sviluppare la Zes e come sia possibile unire e gemellare i nostri porti (Pescara, Ortona e Vasto) con quello di Ancona, oggi sede dell’Autorità portuale. Inoltre», chiede Febbo, «se il porto di Vasto diventa il nucleo merci “specialistico” di Ancona e quindi le stessi merci arriveranno tutte in Abruzzo, dove vengono prese le risorse necessarie per adeguare lo scalo vastese?». (p.c.)

