Febbo: «Inaugurato da chi non lo voleva»

28 Aprile 2015

Il consigliere di Forza Italia non si presenta al taglio del nastro e spara a zero sul Pd regionale

CHIETI. «Per coerenza alla mia posizione già nota, sottolineando e ribadendo le mie forti perplessità circa i lavori di costruzione dell’ospedale di Chieti, non sarò presente all'inaugurazione della nuova palazzina di Cardiochirurgia anche per rimarcare la doppia faccia del Pd locale e regionale». Il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, spiega in questo modo la sua assenza all’inaugurazione di ieri. Non c’era lui che, dice, ha «sempre difeso e sostenuto la nuova Cardiochirurgia e sempre contestato chi ha pronosticato cinicamente il depotenziamento di questo reparto». Ma c’erano invece esponenti del Pd e del centrosinistra che, sempre a detta di Febbo, «più volte in passato hanno denigrato il progetto criticando la volontà della Regione di continuare a puntare e investire su una eccellenza come quella di Chieti. Resto basito nel pensare che ad inaugurare la nuova Cardiochirurgia ci sia l'attuale governo regionale che da mesi ha lanciato il progetto di realizzare nella "striscia di Gaza" (sic!) il nuovo ospedale dell'area metropolitana Chieti - Pescara, quindi annullare tutta l'alta specializzazione che in questi decenni è cresciuta anche con il contributo dell'università». Da questo punto di vista, il gioco di assenze e presenze di ieri, al consigliere forzista è sembrato a dir poco paradossale. Febbo ricorda quando nel 1999, insieme a Nicola Cucullo, decise di non prendere parte all’inaugurazione del nuovo ospedale, «in conseguenza del fatto che ci eravamo battuti contro le modalità con le quali la struttura era stata costruita».