Febbo: manca la delibera di costruzione

8 Marzo 2016

CHIETI. «Dov'è la misteriosa delibera che fissa i criteri di costruzione del nuovo ospedale di Chieti? È ancora fitto il mistero». Mauro Febbo, presidente della commissione regionale di vigilanza,...

CHIETI. «Dov'è la misteriosa delibera che fissa i criteri di costruzione del nuovo ospedale di Chieti? È ancora fitto il mistero».

Mauro Febbo, presidente della commissione regionale di vigilanza, torna a sferzare la giunta D'Alfonso. «Il nuovo ospedale teatino viene definito dalla Regione come un'opera strategica e urgente. Ad oggi, però, gli abruzzesi devono sorbirsi» attacca Febbo «solo gli annunci e la propaganda di questa maggioranza che ipocritamente promette l'interessamento dell'autorità anti corruzione, senza però che ci sia data la possibilità di leggere i contenuti di questo importante provvedimento che non è stato ancora pubblicato».

Preso fiato Febbo critica quella che è, a suo dire, la sistematica censura che il presidente D'Alfonso e la sua giunta attuano nei confronti delle delibere licenziate dall'esecutivo. «Siamo di fronte ad un atteggiamento stucchevole e irrispettoso nei confronti dei cittadini e dei rappresentanti dell'opposizione che troppo spesso sono costretti ad attendere settimane prima di poter prendere visione degli atti governativi. Quello che dovrebbe essere un sacrosanto diritto, insomma, con D'Alfonso» tuona Febbo «è diventato un lusso, alla faccia delle promesse elettorali di trasparenza e di una Regione come "casa di vetro. Ora mi chiedo, per tutelare i nostri diritti, dovremmo rivolgerci ancora alla Procura?».

Il presidente della commissione regionale di vigilanza fa riferimento, nel dettaglio, a quanto già avvenuto in merito al decreto numero 4 licenziato dalla Regione che ridisegna la sanità locale.

«Siamo di fronte alla stessa situazione creatasi intorno al famigerato decreto commissariale che sanciva il trasferimento dei posti letto dalle strutture private di Chieti verso quelle di Pescara e Città Sant'Angelo. Un documento uscito magicamente» lamenta Febbo «solo nel corso di una commissione di vigilanza e i cui contenuti sembra fossero a disposizione solo di qualche "privilegiato". Invito il presidente della Regione D'Alfonso e l'assessore alla sanità Silvio Paolucci a una maggiore responsabilità perché questo modo di fare sta diventando intollerabile». (j.o.)