Febbo: polo bibliotecario a Palazzo Aragona

2 Gennaio 2020

Ma l’assessore regionale bacchetta il Comune: ente assente all’incontro sulla promozione culturale

VASTO. Si profila il trasferimento dell’Agenzia di promozione culturale di via Michetti nei locali delle scuderie Aragona dove dovrebbe sorgere il Polo bibliotecario. Ma la soluzione, oggetto di condivisione tra la Regione e il Comune, non ha fatto passi avanti. A rivelarlo è l’assessore regionale Mauro Febbo in risposta a un duro intervento del vicesindaco Giuseppe Forte che nei giorni scorsi, paventando la chiusura dell’importante servizio per carenza di personale e per problemi strutturali dell’edificio, ha puntato l'indice contro la Regione.
«Il mio assessorato ha avviato, già nel corso dell’ultima settimana di ottobre, un proficuo confronto con il Comune di Vasto coinvolgendo, fin dal suo avvio, il sindaco, Francesco Menna, su alcuni specifici contenuti», spiega Febbo, «in primo luogo, si è condivisa la possibilità di mettere sia l’Agenzia di promozione culturale e sia la Biblioteca comunale nei locali delle scuderie di Palazzo Aragona, recentemente ristrutturati. Gli uffici regionali hanno condiviso le planimetrie dell’immobile in questione il 4 novembre scorso e da allora sono in attesa di conoscere alcuni riscontri tecnici necessari per verificare la fattibilità delle procedure di trasloco concordate. Sottolineo l’importanza di questa iniziativa utile a concretizzare una desiderata sinergia tra l’Agenzia di promozione culturale e la Biblioteca comunale di Vasto. Infatti, in tal modo si potrebbero mettere entrambe in un immobile di pregio, ben ristrutturato, ottimizzando l’utilizzo delle unità già assegnate ad entrambe le strutture in questione, in attesa dei futuri incrementi di personale, rispetto ai quali la Regione si attiverà alla luce del proprio piano di fabbisogno».
L’assessore regionale Febbo aggiunge che «la Regione conserverebbe l’operatività dell’auditorium presente nella sede attuale, creando un felice connubio volto alla creazione di un Polo di promozione culturale che interesserebbe l’intera cittadinanza di Vasto e del comprensorio. A fronte di questa felice condivisione di propositi», rimarca Febbo, «non solo il Comune di Vasto è rimasto inerte, ma quando questo assessorato ha convocato il 5 dicembre scorso tutti i Comuni sui quali insiste una biblioteca regionale al fine di promuovere questa iniziativa come best practice da emulare su tutto il territorio regionale, l’amministrazione vastese non si è presentata, né ha comunicato le ragioni della sua assenza. Ne è conseguito che, mentre in altri territori regionali iniziative analoghe avviate in periodi successivi stanno prendendo forma e sostanza, a Vasto, la situazione è rimasta immutata». Sta di fatto che da ieri due dipendenti sono andati in pensione ed altri due lasceranno il lavoro tra marzo e maggio.
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