Febo: aprirò il tunnel in centro storico

10 Giugno 2015

Che faranno? Il candidato di centrosinistra: al primo posto l’isola pedonale, poi nuovo Prg e collegamento Colle-Scalo

CHIETI. «Nei primi cento giorni di amministrazione libereremo dalle auto piazza San Giustino mentre, nel primo anno di governo, inaugureremo il tunnel pedonale, apriremo la casa dello studente di via Gran Sasso dell’Ater e porteremo in consiglio il nuovo piano regolatore comunale». Luigi Febo anticipa i progetti di governo in caso di vittoria alle urne e lancia accuse contro il sindaco Di Primio e parlamentare Di Stefano. «Hanno improntato la campagna elettorale nella contrapposizione tra Chieti e Pescara ma ora basta. Io sono nato a Chieti», afferma Febo, «e vivo nel capoluogo da sempre. Amo la mia città e non accetto critiche da chi, come Di Primio, fa il politicante di mestiere da 22 anni ed è di Ripa Teatina. Lo stesso vale per Di Stefano, di Tollo, che si è scoperto campanilista all’improvviso. Io vorrei confrontarmi con Di Primio sulle iniziative che servono alla città e non sul nulla».

Parole chiare, rimbalzate dal comitato elettorale di piazza Valignani, che lasciano subito spazio all’illustrazione del programma elettorale targato centrosinistra. Ma prima arriva un appello accorato agli altri sei candidati sindaci usciti di scena al primo turno. «A loro dico di firmare con me un patto per Chieti perché», spiega Febo, «abbiamo molte cose in comune a partire dalla voglia matta di cambiare in meglio la città».

Le prime cose da fare. L’elenco è piuttosto lungo anche se Febo garantisce che diversi obiettivi fissati saranno centrati in tempi rapidi. «In appena cento giorni di governo toglieremo», annuncia Febo- le auto da piazza San Giustino». In un anno di amministrazione comunale, invece, arriveranno altre buone nuove per la città. «Apriremo finalmente il tunnel pedonale di Largo Barbella, così da avviare il progetto di pedonalizzazione del centro storico, e porteremo gli studenti», assicura Febo, «all’interno della casa dello studente di via Gran Sasso di proprietà dell’Ater».

I primi dodici mesi di governo cittadino serviranno anche per buttare le basi per la creazione di una Fondazione in grado di gestire il patrimonio culturale cittadino. «Il teatro Marrucino», anticipa Febo, «sarà un protagonista di questa Fondazione che dovrà saper coinvolgere pubblico e privato».

Il nuovo Piano regolatore. É in cima ai pensieri dell’architetto Febo. «Approderà in consiglio comunale entro giugno 2016. Sdoganerà», assicura Febo, «il 90% dei comparti edilizi che hanno ingessato in questi anni il capoluogo teatino a causa dell’inerzia dell’amministrazione Di Primio che non ha saputo far altro che retrocedere i terreni da edificabili in agricoli». De Meis e collegamento veloce Scalo-Colle. In poco meno di tre anni da sindaco, Febo promette di portare la biblioteca De Meis nei padiglioni dell’ex caserma Bucciante alla villa comunale. Poi si lavorerà per la creazione di un collegamento veloce tra il polo universitario-ospedaliero e il centro storico sulla falsa riga dell’ambizioso e costoso progetto del People mover. «É indispensabile per regalare», spiega Febo, «una nuova economia alla città, sia alta che bassa».

Il diritto alla casa, il precariato e il polo sportivo. Febo assicura che la sua amministrazione non metterà in vendita le case popolari comunali, stabilizzerà i precari e realizzerà un polo sportivo a ridosso dell’Angelini per supportare la didattica della facoltà di Scienze motorie della D’Annunzio.