Felice (Pc) e la nuova strada: «Sia funzionale al territorio»
VASTO. «Oggi il dibattito sulla variante alla Statale 16 è di nuovo nel vivo, ma come sempre gli interessi personali di qualche politicante, che non riesce a vedere oltre il proprio naso, farà danni...
VASTO. «Oggi il dibattito sulla variante alla Statale 16 è di nuovo nel vivo, ma come sempre gli interessi personali di qualche politicante, che non riesce a vedere oltre il proprio naso, farà danni notevoli». Ad affermarlo è il segretario regionale del Partito comunista, Antonio Felice, che interviene nel dibattito che si è aperto in città. «Da qualche tempo nel Vastese si assiste a un dibattito, a volte serrato, su una tangenziale-variante della statale Adriatica al fine di eliminare il traffico dai centri di Vasto e San Salvo», attacca Felice, «purtroppo, le idee sono carenti, soprattutto da parte degli esponenti del Pul (Partito unico liberale, ovvero tutte forze comprese nel centro-destra-sinistra) dove l’individuazione della cosiddetta “Variante” viene vista solo ed esclusivamente nella congiunzione tra due punti, preferibilmente il più breve possibile e di conseguenza rettilineo. Ma una strada deve essere funzionale al territorio, deve valorizzarne le eccellenze e le vocazioni delle popolazioni e non servire solo ed esclusivamente al collegamento». Per il segretario regionale del Pc manca un «progetto di sviluppo vero e duraturo del territorio». (a.b.)
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