Ferie dipendenti Asl «Ambulatori e reparti a rischio»

LANCIANO. «Le ferie, diritto fondamentale dei lavoratori, nella nostra azienda sono a rischio». È l’allarme che lancia il Nursing Up, sindacato degli infermieri, alla vigilia dell’inizio del periodo...
LANCIANO. «Le ferie, diritto fondamentale dei lavoratori, nella nostra azienda sono a rischio». È l’allarme che lancia il Nursing Up, sindacato degli infermieri, alla vigilia dell’inizio del periodo delle ferie estive nell’azienda sanitaria che va dal 15 giugno al 14 settembre. «Un allarme che poggia sul fatto che manca il personale soprattutto infermieristico negli ospedali di Lanciano e Vasto», afferma Patrizia Bianchi, rappresentante regionale del Nursing Up, «e gli infermieri in servizio sono al collasso. Per non parlare poi dei medici. La situazione è al limite. Delle ferie c’è necessità, oltre al fatto che sono un diritto, e dei problemi nel prenderle ne abbiamo parlato all’azienda fin da gennaio. Ma la Asl ha fatto finta di non sentire. Solo ora si sta rendendo conto dei problemi che ci sono a Lanciano, ma anche e soprattutto a Vasto dove la popolazione sta già raddoppiando, se non triplicando con il periodo delle ferie e ci sono reparti come Urologia, Dialisi e Pronto soccorso che scoppiano. La Asl ha convocato un tavolo con la Regione per il 18 giugno per discutere anche delle ferie, quando queste sono già iniziate». Un incontro a cui parteciperà il direttore sanitario Pasquale Flacco e l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci e in cui si discuterà del rinnovo dei contratti a termine, proprio per dare respiro a infermieri e medici.
«Senza la conferma dei contratti non riusciremo a fare le ferie ma neanche ad andare avanti con il lavoro quotidiano», riprende la Bianchi, «visto che ci sono reparti come Pronto soccorso, Cardiologia, Ortopedia dove si fanno turni doppi e si cerca personale di altri presidi per sopperire alle carenze». Nel Pronto soccorsodi Lanciano, ad esempio, stanno lavorando infermieri del 118 di Casoli ed Atessa perché quelli del Renzetti non bastano per coprire i turni. In Cardiologia si rischia di chiudere l’ambulatorio addirittura dal 3 luglio se non si trovano medici. Il reparto lavora a ritmi incredibili e oltre alla mole di lavoro interno, a quello degli ambulatori i medici sono spesso costretti ad assentarsi per i trasferimenti a Chieti per far effettuare la coronografia ai pazienti infartuati perché né il Renzetti, né il San Pio sono dotati di Emodinamica, il Renzetti neanche di angiografo. E questo priva il reparto di medici, oltre a creare disagi agli utenti e a far lievitare i costi per i trasporti alla Asl. Anche in Ortopedia le ferie sono a rischio, per il gran numero di interventi programmati. Non riuscirà nemmeno a chiudere l’ambulatorio. Cosa che faranno invece gli ambulatori di Ecodoppler, Neurologia, Odontostomatologia che, ad oggi, dovrebbero chiudere per due settimane a cavallo di ferragosto. L’ambulatorio dell’Otorino sarà aperto solo il lunedì nel mese di agosto. Lavoreranno senza riduzioni, a parte nella settimana di ferragosto, le sale operatorie.
Teresa Di Rocco
©RIPRODUZIONE RISERVATA

