Ferie estive nel Vastese: Pilkington, stop un mese Denso decide per settori

20 Luglio 2022

Nello stabilimento degli alternatori si parla di dare a esterni la logistica Biscotti (Fim-Cisl): «Bisogna portare il lavoro dentro e non darlo fuori»

SAN SALVO. Si avvicinano le ferie estive per le grandi fabbriche. Pausa lunga quest'anno alla Pilkington. L'industria vetraria si ferma il 26 luglio e riprenderà a lavorare il 23 agosto. Le vacanze per i lavoratori della Denso cominceranno invece il 1° agosto e dureranno tre settimane ma a macchia di leopardo. Se alla Pilkington lo spauracchio peggiore sono i costi energetici, alla Denso preoccupano le voci di possibili esternalizzazioni. Prima del riposo estivo, la Fim Cisl vuole parlare con i dirigenti dell'industria giapponese. «Troppe le voci di outsourcing», dice Primiano Biscotti , segretario Fim-Cisl.
PILKINGTONIl colosso vetrario di Piana Sant'Angelo spegnerà gli impianti il 26 luglio. Resteranno accesi i float (forni di fusione). I lavoratori vanno in vacanza con l'incertezza del futuro. L'autunno è ricco di incognite. La crisi internazionale non aiuta. Con i contratti di espansione a novembre ci saranno diverse uscite. Proseguirà inoltre la cassa integrazione. Sul futuro del colosso vetrario, molto dipenderà dal settore automotive (ancora in crisi) e dai costi dell'energia, mai così proibitivi. Pilkington, al pari di molte aziende energivore, ha visto ridursi quest'anno il margine operativo lordo, eroso dal caro bollette. Il colosso vetrario in primavera ha dovuto fermare la produzione per una settimana, per evitare il tracollo. A dicembre il prezzo dell’energia elettrica era cresciuto del 280% rispetto al valore di gennaio 2021. La guerra in Ucraina ha peggiorato ancora le cose. Pilkington, che da mesi cerca soluzioni alla crisi con i cosiddetti “contratti di espansione”, si ferma ad agosto auspicando che sopraggiungano al più presto iniziative che riportino le spese all'interno di margini compatibili con la redditività.
DENSOFerie a macchia di leopardo alla Denso dove il lavoro, soprattutto in alcuni reparti, non manca. Tutto dipende dagli ordinativi. La fabbrica si fermerà completamente solo la settimana di Ferragosto. «Prima delle ferie», dice il segretario della Fim-Cisl, Primiano Biscotti, «abbiamo chiesto di incontrare i dirigenti per ribadire all’azienda la netta contrarietà ad ogni operazione di outsourcing, ad esempio, la logistica. Fca dopo aver valutato i possibili vantaggi ci ha ripensato. I dirigenti di Denso devono portare lavoro in fabbrica. Crediamo», prosegue Biscotti, «che in questo momento bisogna fare l’operazione opposta, cioè riportare il maggior numero di lavorazioni in Denso per limitare il ricorso alla cassa integrazione. Purtroppo le ditte interessate alla logistica continuano a palesarsi». Il sindacato vuole poi fare il punto della situazione e verificare il progetti per l'autunno. La Fim-Cisl ribadisce di essere contro ogni operazione di demansionamento dei dipendenti. «Non vorremmo», spiega la Fim, «che la dirigenza possa far ricadere sui lavoratori l’inadeguata gestione del passato. I lavoratori continuano a fare il proprio dovere. L’azienda onori gli accordi firmati facendo rientrare tutti i lavoratori dalla cassa integrazione senza speculazioni spicciole». Fim non si pronuncia sullo sciopero proclamato dai Cobas per venerdì 22 luglio ma ribadisce l'importanza dell'unità di azione sindacale: «È indispensabile in questo momento delicato per la Denso».
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