Feriti e danni ingenti per la grandinata

16 Ottobre 2016

Tanti medicati al S. Pio per i chicchi grandi come palle da tennis che hanno sfondato auto e distrutto colture. Strade allagate

VASTO. Non è stata una semplice grandinata quella che ieri mattina ha ricoperto la riviera vastese di sfere di ghiaccio grosse come palline da tennis. Gli esperti l’hanno definita una “tempesta di ghiaccio”. Mai prima d'ora si erano verificati nel territorio eventi così distruttivi. Vortici di ghiaccio hanno creato il panico. Tantissimi i danni a cose e persone da Casalbordino a Vasto. Decine le auto distrutte. Tombini saltati e riviera allagata. Feriti diversi automobilisti. La situazione più drammatica è stata vissuta dalla moglie dell’imprenditore Giuseppe Vaccaro, dirigente della squadra di calcio Apd Casalbordino. La donna è stata ferita alla testa. I medici del Pronto soccorso hanno suturato la ferita con 5 punti. I due figli di 9 e 10 anni che erano con lei al momento del nubifragio, hanno riportato traumi alla testa e alle gambe. «Mia moglie e i bambini erano in auto quando sono stati sorpresi dalla tempesta», racconta Vaccaro. «La gradine ha infranto i vetri dell’auto, una Fiat 500, e colpito mia moglie e i bambini. Il cellulare era in tilt. Nonostante perdesse sangue dalla testa mia moglie ha preso i bambini e li ha riportati a casa a piedi. Finalmente è riuscita a contattarmi. L’ho accompagnata al Pronto soccorso. C’erano altre persone ferite dal ghiaccio», racconta l'imprenditore. «Sembrava neve. Chicchi enormi e sulla strada un tappeto bianco», conferma il titolare di un’attività ricettiva di località Vidorni.

Quindici intensi minuti di grandine con chicchi grandi quanto palline da tennis anche a Villalfonsina e Scerni. «Non solo danni alle auto ma anche alle vigne rimaste senza più una foglia. Un macello», spiega Nicola Galante. Distrutte le piante di cachi, fichi, olivo verde. «È rimasto ben poco», si rammaricano gli agricoltori di Villalfonsina. «E pensare che avevamo già avuto un’annata poco entusiasmante per la raccolta delle olive».

Difficoltà anche per chi nei momenti di grandinata intensa transitava sulla A14: macchine colpite, qualche tamponamento e inevitabili rallentamenti. Il Comune di Casalbordino ha annunciato che inoltrerà agli enti preposti la richiesta dello stato di calamità naturale e ha invitato gli operatori e i cittadini a riferire i danni subiti. Anche i Comuni vicini intendono fare la stessa cosa.

Il maltempo ha provocato disagi anche a Vasto e San Salvo soprattutto nelle zone rivierasche. Nonostante le precipitazioni siano state meno intense rispetto a Casalbordino, i tombini sono saltati. In via Omero una Fiat Multipla è finita con una ruota in un tombino, scoperchiato dalla forza dell’acqua. Problemi anche a Sant'Antonio Abate e in via Maddalena dove l’acqua ha trascinato sulla strada un fiume di fango.

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