Ferito a un occhio, la Procura chiede tre rinvii a giudizio

20 Giugno 2020

LANCIANO. Tre 19enni, alle 5,30 del 14 settembre 2019, aggredirono un 17enne con pugni e schiaffi procurandogli una lesione permanente della cornea dell’occhio sinistro dopo avergli rotto le lenti...

LANCIANO. Tre 19enni, alle 5,30 del 14 settembre 2019, aggredirono un 17enne con pugni e schiaffi procurandogli una lesione permanente della cornea dell’occhio sinistro dopo avergli rotto le lenti degli occhiali; per loro la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di lesioni personali aggravate. I tre, incensurati, lancianesi, Francesco P.. difeso dall’avvocato Sandro Mammarella; Riccardo F., rappresentato dai legali Gaetano Pedullà e Vincenzo Salini; Francesco V., difeso dagli avvocati Pedullà e Lucia Di Battista, per la Procura, che si è basata sulle indagini dei carabinieri di Lanciano, avrebbero aggredito il 17enne, di Lanciano, per futili motivi.
Il minorenne, rappresentato dall’avvocato Paolo Sisti, alle 5,30 del 14 settembre scorso stava andando a prendere il motorino parcheggiato alla vecchia stazione. Avrebbe incrociato 5 ragazzi a largo Mario Bianco, appena salito le scalette della Pietrosa; i 5 scendevano verso le giostre. I ragazzi, alticci, avrebbero preso in giro il 17enne che avrebbe risposto. Ma il battibecco non sarebbe finito perché in tre sarebbero tornati indietro e avrebbero aggredito il minorenne “con pugni e schiaffi in rapida successione”, sostiene il sostituto procuratore Francesco Carusi, “tanto da frantumargli le lenti degli occhiali e procurargli la lesione della cornea sinistra”. Il referto indica una prognosi di 30 giorni per “lacerazione lamellare della cornea”, ma con “successivi postumi invalidanti in relazione alla funzionalità visiva finale con indebolimento permanente della vista”. Il 17enne ha subito anche un intervento chirurgico a Pescara. I tre 19enni si sono assunti le proprie responsabilità, sono andati in caserma, anche se i carabinieri li avevano individuati. Non si sarebbero accorti della gravità del gesto “perché il tutto sarebbe durato pochi secondi” e “il 17enne era andato via sulle sue gambe”. (t.d.r.)
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