Ferma l’area ex gru di Piazzano Cappellone: quale sviluppo?

ATESSA. «Area ex gru di Piazzano: dopo cinque lunghi anni, ancora niente», Sara Cappellone, consigliere comunale di LiberAtessa torna sull'area che si trova in prossimità della rotonda a Piazzano,...
ATESSA. «Area ex gru di Piazzano: dopo cinque lunghi anni, ancora niente», Sara Cappellone, consigliere comunale di LiberAtessa torna sull'area che si trova in prossimità della rotonda a Piazzano, non lontano dalla chiesa di San Benedetto. Progetto con vicissitudini relative, che si protraggono da decenni. «Proprio cinque anni fa, con una sentenza del tribunale di Pescara, veniva riassegnato il terreno dell'area al comune di Atessa con tanto di polizza fideiussoria» afferma Cappellone che aggiunge: «Già tempo addietro avevo chiesto in consiglio comunale che l'amministrazione ci illuminasse su quali fossero le idee di sviluppo strategico che avevano e quale progetto si aveva intenzione di mettere in campo. È vero alcune risorse economiche sono state usate per mettere in sicurezza l'area e ci può stare ma credo che siano passati davvero troppi anni e quel luogo è completamente abbandonato»
L’area era già stata interessata da un progetto del 2005 e che prevedeva un centro direzionale con due torri alte 28 metri, diverse strutture che si dovevano sviluppare su 6.500 metri quadri e 28mila metri cubi, uffici, sala polifunzionale da 250 posti, appartamenti, servizi, uffici comunali dislocati. Poi sono subentrate carte bollate e sentenze di tribunali. Il cantiere si insediò nel 2007, seguì il fallimento della società Europiemme che si aggiudicò i lavori, poi ci fu un lungo contenzioso tra il Comune e l'impresa che si concluse con sentenza del 27 settembre 2017, quando al Comune, a fronte di una polizza assicurativa fideiussoria di un 1.048.000 euro, è stata riconosciuta, per i danni ricevuti, la somma di 339.573 euro Iva inclusa.
«L'amministrazione comunale», precisa il consigliere di LiberAtessa, «ha bandito solo da qualche mese un concorso di idee che però, si può facilmente intuire, non vedrà compimento di nessuna opera prima di altri anni. E pensare che l'amministrazione comunale aveva dichiarato in un’assemblea che entro il 2018 avrebbero comunicato quale opera si sarebbe realizzata lì. Affezionata a quei luoghi, non posso non manifestare delusione: credo che quella zona sia da riqualificare per un grande sviluppo territoriale e di crescita di Atessa. Spero che non venga utilizzato il Covid come scusa, ma credo che questo periodo debba farci mettere in campo le poi belle idee per far ripartire l'economia dei territori».
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