Fermata la banda di ladri che ruba i Suv

I carabinieri arrestano tre pugliesi mentre salgono su un’auto nel parcheggio del Megalò: sequestrate le centraline clonate
CHIETI. Scoperta la banda che rubava i suv a Chieti. Erano arrivati da Manfredonia con un furgone carico di attrezzature per rubare le macchine, comprese le centraline clonate, e avevano puntato una Kia Sportage in sosta nel parcheggio del centro commerciale Megalò. Ma una donna li ha visti, ha chiamato i carabinieri e ha fatto saltare il piano che prevedeva una notte di razzia sulle strade della città: i carabinieri hanno arrestato tre ladri d’auto, tutti pugliesi, Giuseppe Carano e Giancarlo Lombardi di 43 anni e Raffaele Miccoli di 38. Oggi è in programma l’udienza di convalida dell’arresto.
Secondo i carabinieri, Carano sarebbe uno specialista dei furti d’auto: il 2 aprile del 2017, durante la partita di Serie A Pescara-Milan allo stadio Adriatico, insieme a un complice, aveva rubato una Volkswagen Golf in viale Pindaro nei pressi dell’università d’Annunzio. Anche in quell’occasione i carabinieri lo avevano preso e avevano recuperato anche un borsone contenente 7 centraline per l’avviamento delle macchine e attrezzi da scasso.
Bloccati i pendolari dei furti di macchine che si muovono tra la zona di Foggia, Chieti e Pescara. Secondo i carabinieri, se i tre non fossero stati fermati subito, avrebbero messo a segno furti in sequenza. Da mesi a Chieti i furti d’auto sono diventati un’emergenza con macchine sparite anche intorno alla Villa comunale. Stavolta, invece, i piani della banda sono andati storti: tra le 20 e le 21 di sabato, i tre sono arrivati al parcheggio del Megalò e hanno lasciato il loro furgone vicino alla Sportage che avrebbero voluto rubare. Secondo il racconto della testimone che ha chiamato il 112, i tre si sono messi al lavoro per smontare il nottolino della portiera e salire a bordo. Immediatamente, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, guidati dal maggiore Massimo Capobianco, sono arrivati nel parcheggio del centro commerciale mentre i ladri stavano ancora armeggiando intorno alla portiera. Ormai, la serratura era stata tolta e uno era pronto a entrare per collegare una centralina e mettere in moto. Ma i carabinieri sono usciti allo scoperto e li hanno fermati.
Dalla perquisizione nel furgone, sono spuntati cacciaviti, chiavi e pinze. Sequestrati un quadro con dei fusibili che sarebbe stato usato come ponte per saltare i comandi delle macchine da rubare e anche un radio comando per ottenere in tempo reale i codici di sblocco delle vetture. Secondo i carabinieri, la collaborazione dei cittadini è stata determinante: l’invito resta quello di chiamare le forze dell’ordine di fronte a ogni movimento sospetto.

