Fermata mentre ruba in casa, patteggia un anno e 6 mesi
CHIETI. Ha patteggiato la pena di 1 anno e 6 mesi la pescarese di origine rom Vincenzina Bevilacqua, 36 anni, beccata lo scorso 18 ottobre nell’appartamento di una signora di 86 anni in via Olivieri....
CHIETI. Ha patteggiato la pena di 1 anno e 6 mesi la pescarese di origine rom Vincenzina Bevilacqua, 36 anni, beccata lo scorso 18 ottobre nell’appartamento di una signora di 86 anni in via Olivieri. La pescarese, intenta a fuggire dalla casa essendosi accorta dell’arrivo del figlio dell’anziana, è stata fermata grazie anche all’intervento di un poliziotto che lavora alla questura di Pescara il cui appartamento si trova proprio sullo stesso pianerottolo della palazzina di via Olivieri.
Pare che la Bevilacqua fosse entrata fingendosi un ispettore della tv e che, una volta esser riuscita a farsi aprire dalla proprietaria e a carpire la sua attenzione, abbia fatto entrare nell’appartamento altri due complici che, però, al contrario di lei, sono riusciti a dileguarsi al momento giusto. Che fossero stati colti a rubare si capisce dal fatto che la stanza da letto della proprietaria era stata già messa sotto sopra e che sono spariti due libretti postali. La Bevilacqua, però, non ce l’ha fatta ed è finita direttamente in carcere a Madonna del Freddo. Ieri mattina il suo difensore, l’avvocato Marco Di Giulio, ha portato avanti la richiesta di patteggiamento per furto pluriaggravato in abitazione (le aggravanti erano date dal fatto che la padrona di casa era anziana e non in salute e che la Bevilacqua era recidiva, come attenuante c’era invece il fatto che dai libretti postali non si era potuto incassare nulla) ed è tornato a domandare per la sua assistita gli arresti domiciliari. Richiesta, quest’ultima, a cui il giudice Valentina Ribaudo non ha acconsentito.
All’udienza ha assistito buona parte della famiglia Bevilacqua, che, non senza sorpresa, si è trovata di fronte anche un altro processo che riguarda un altro membro della famiglia, Colorinda (conosciuta anche come Clorinda) Bevilacqua, zia di Vincenzina, che invece doveva rispondere del reato di ricettazione. (a.i)

