Ferrara: al fianco delle famiglie Più risorse al sociale

Il medico scelto dal centrosinistra: al lavoro con serietà metteremo in ordine i conti del Comune, no a false promesse
CHIETI. Cinque domande uguali per tutti i candidati sindaci. A rispondere tocca al candidato del centrosinistra Diego Ferrara.
Quali sono i capisaldi del programma?
«Riportare al centro dell’azione amministrativa le persone più bisognose: è da qui che voglio partire, e partirò. Penso agli anziani, ai malati cronici, alle famiglie con disabilità, a quelle con pazienti psichiatrici, alle famiglie in difficoltà economiche. Daremo un’attenzione forte e di sostegno alle famiglie per i bambini che a settembre rientreranno a scuola. In primo piano rimetteremo la cultura, perché la cultura è anche un motore straordinario per l’economia, daremo di nuovo vita alla consulta delle associazioni e degli operatori culturali per riproporre un calendario, ricco e ragionato, di manifestazioni ed eventi pubblici in città. Abbiamo chiare le politiche da attuare per il commercio attraverso interventi concreti di defiscalizzazione. Ci occuperemo delle aree di risulta di Chieti Scalo per incentivare l’apertura di aziende tecnologicamente innovative».
Quali le priorità da affrontare?
«La priorità assoluta è ristabilire l’equilibrio finanziario delle casse comunali. I conti in ordine sono la condizione essenziale per programmare con serietà e concretezza. Chi non tiene conto di questo, fa promesse demagogiche e crea disastri e dissesti per la comunità».
Come potrebbe essere composta la sua futura giunta?
«La mia sarà una giunta di persone serie, appassionate e capaci, perché in corsa con me ci sono persone così: serie, valide e motivate. Ho la fortuna di avere intorno a me persone competenti, insegnanti, avvocati, architetti, commercialisti, funzionari di importanti uffici pubblici e tanti giovani universitari e neolaureati molto molto impegnati nel sociale, nel web e nella cultura: scegliere tra loro non sarà facile. Ma nemmeno difficile, perché ognuno di loro, ne sono certo, è pronto a fare con generosità la sua parte in ogni ruolo che verrà assegnato. Non assisteremo con i miei candidati alle rivendicazioni personali con quei teatrini tristi così ricorrenti negli altri schieramenti».
Quali sono le prossime iniziative?
«Incontri, incontri, incontri. La mia sede è la casa dell’ascolto, l’ho presentata così e così voglio che venga vissuta da tutti. Da settimane giro, parlo e mi confronto con i cittadini, associazioni, ordini professionali, portatori di interesse e proseguirò in questa maniera».
Quale giudizio dà dagli avversari?
«I miei competitor politici sono tutte brave persone, rispettabilissime nelle istanze proponenti, la differenza che ci contraddistingue è che la mia coalizione e i miei candidati rappresentano la vera discontinuità di cui loro si fanno ingiustamente vanto. Sono decenni che li vediamo all’opera e non è un bel vedere per la nostra città. I loro fallimenti amministrativi sono sotto gli occhi di tutti». (a.i.)

