Ferrara convoca i capigruppo: basta polemiche, andiamo avanti

20 Febbraio 2022

Si tratta dopo le frizioni con le liste civiche e le dimissioni di due presidenti di commissione in 48 ore «I consiglieri mi hanno chiesto maggiore partecipazione sui grandi temi, sono pronto a condividere»

CHIETI. Il sindaco Diego Ferrara rinsalda il patto con i suoi consiglieri di maggioranza. Dopo le fibrillazioni dell’ultimo periodo, il sindaco ha pensato che fosse necessario riavviare un dialogo più stretto con il consiglio comunale. Venerdì pomeriggio si è svolto il primo di un appuntamento che Ferrara vuole calendarizzare a intervalli regolari che assicureranno il migliore raccordo tra giunta e consiglio. Il sindaco ha voluto definire l’incontro come una «giunta politica allargata ai capigruppo di maggioranza». Un appuntamento che il sindaco avrebbe voluto fare molto prima, ma tra un’emergenza e l’altra, non ci è mai riuscito.
LITI E DIMISSIONI L’ultimo periodo non è stato dei più tranquilli nello schieramento di maggioranza. Due presidenti di commissione, Barbara Di Roberto ed Enrico Iezzi, si sono dimessi dall’incarico e Iezzi è finito anche nel gruppo misto. Prima ancora c’erano stati i problemi tra la componente di centrosinistra e il gruppo civico che fa capo al vice sindaco Paolo De Cesare che avevano fatto il tira e molla per il contratto del dirigente Valeriano Mergiotti. Alla fine l’ha spuntata il centrosinistra, che avrebbe già pronto il sostituto di Mergiotti. A fronte di questa situazione, il sindaco ha cercato di portare maggiore condivisione all’interno del suo schieramento. «Alcuni consiglieri ci hanno chiesto maggiore partecipazione alle scelte amministrative», dice Ferrara, «noi avremmo voluto farlo già prima, ma poi con le diverse emergenze, dalla pandemia, al servizio mensa, all'emergenza idrica, è stato un rincorrersi di eventi ed è capitato anche che i consiglieri, in qualche caso, si siano trovati a sapere dai giornali cose avrebbero dovuto sapere per via istituzionale».
GIUNTE POLITICHE ALLARGATE Il sindaco ha dunque voluto calendarizzare questo tipo di appuntamento: ogni mese si terranno due giunte politiche allargate ai capigruppo di maggioranza, vale a dire Filippo Di Giovanni per il Pd, Alberta Giannini per la Sinistra con Diego, Andrea Rondinini per la lista civica di centrosinistra Chieti per Chieti, Alberto Chiavaroli per la lista civica di centrosinistra Ferrara sindaco, Luca Amicone per M5S, Silvia Di Pasquale per la lista civica Chi ama Chieti, Vincenzo Ginefra per la civica Chieti c’è ed Enrico Iezzi, presente alla riunione anche se passato nel gruppo misto. Saranno poi i capigruppo a riferire le novità ai componenti dei loro gruppi consiliari. Ma al di là delle due giunte politiche allargate da fare ogni mese, il sindaco ha intenzione anche di voler fare riunioni di maggioranza con tutti i componenti del suo schieramento una volta al mese.
I PROBLEMI DI BILANCIO La principale emergenza di cui si è parlato nella prima giunta politica allargata di venerdì pomeriggio è stata quella dei conti dell’ente. Il Comune ha avviato a fine dicembre del 2020 la procedura di predissesto, vale a dire la possibilità di rientrare dei debiti attraverso un piano di riequilibrio pluriennale, piano che poi il consiglio comunale ha votato ad aprile 2021. Il piano è ora all’approvazione del ministero dell’Interno e della Corte dei conti. Se il via libera non dovesse arrivare, potrebbe aprirsi lo scenario del dissesto economico e finanziario che la città ha già vissuto ai tempi della prima consiliatura del sindaco Nicola Cucullo. Ferrara sta facendo di tutto per non mandare il Comune in dissesto, ma il consuntivo 2020 si è chiuso con una massa passiva di 74 milioni. E oltre ai debiti ereditati dalla passata amministrazione, ne saltano fuori anche di nuovi, non preventivati dal piano di riequilibrio. È il caso dei 16 milioni di euro dovuti al vecchio gestore dell’appalto dei rifiuti, un consorzio di cui faceva parte anche l’attuale gestore Formula Ambiente.